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Faustina Tori
L'arte
della ceramica affascina fin dalla notte dei tempi gli
artisti. Una dimostrazione è la mostra che è
in corso alla Cella d'arte di Villa Pichi Sermolli a
Buggiano Castello fino al 18 giugno, con il patrocinio del
Comune.
A esporre è una giovane artista montecatinese,
Luciana Bonaccorsi, che si è diplomata alla scuola di
ceramica di Montelupo Fiorentino e che ha trovato in questa
che è definita arte povera per eccellenza, una
maniera per esprimere la sua grande sensibilità.
Luciana si è dedicata con tutta se stessa allo studio
della ceramica, le ha dedicato tutto il tempo libero dagli
studi di psicologia, ottenendo ottimi risultati. La scoperta
della terracotta, come molti sanno, è casuale e si
deve certamente alla osservazione dell'uomo preistorico ed
alla presenza nel luogo abitato della materia prima,
cioè l'argilla.
L'uomo deve aver notato che un certo tipo di terra diventava
duro, compatto e cambiava colore dopo che su di esso era
stato acceso il fuoco. Una volta capito il segreto del
materiale, ha dato sfogo alla sua fantasia ed alla sua
creatività usando l'argilla a livello pratico,
simbolico e religioso.
Dalle sue mani nascono vasi, piatti e oggettistica varia che
parlano con il linguaggio del cuore. Nelle opere troviamo
sensazioni vissute nei suoi viaggi, il figurativo e
l'astratto che si alternano, dove l'elemento cromatico
è uno dei punti cardini dello studio di Luciana. Sono
presenti influenze indiane attraverso simboli e figure, che
donano ai lavori un senso di profonda
misticità.

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