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GENNAIO 2009

      Arte & cultura
        A 20 anni dalla scomparsa e a 40 dal primo affresco. Intanto, Firenze gli dedica un museo
    Ponte Buggianese ricorda Annigoni

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I l 28 ottobre 2008 ricorreva il 20° anniversario della morte del maestro Pietro Annigoni ed insieme ricorreva anche il 40° anniversario dell'inaugurazione del primo affresco "La resurrezione e la deposizione di Cristo" che il maestro eseguì nella chiesa di Ponte Buggianese.
«La realizzazione e l'inaugurazione &emdash; ricorda monsignor Egisto Cortesi &emdash; furono avvenimenti straordinari che tutti ricordiamo volentieri, perché nella nostra chiesa parrocchiale il maestro Annigoni iniziò quel grandioso ciclo di affreschi che è divenuto monumento di arte sacra moderna scaturito da un irripetibile miscuglio di fortunate coincidenze, di impegno quotidiano, di fatiche e di sudori».
Un'esperienza davvero straordinaria che ha trasformato la chiesa di Ponte Buggianese, oltre che in un luogo di culto, anche in una sorta di museo: «Chi l'avrebbe mai detto? La nostra chiesa &emdash; aggiunge monsignor Cortesi &emdash; era frequentata solo dai pontigiani, ma quando è stata completamente affrescata dal maestro Annigoni è diventata nota a livello mondiale per la sua produzione artistica. Nel lontano 1968, quando tutto era pronto, il maestro poté dare all'intonaco fresco le prime pennellate, era "La deposizione e la resurrezione di Cristo».
Aggiunge ancora monsignor Egisto Cortesi: «L'opera del maestro e della sua scuola non conobbe soste, dopo pochi mesi era terminata. Da quel giorno la nostra chiesa è diventata una meta obbligatoria per gli amanti dell'arte pittorica».
Intanto, a vent'anni dalla scomparsa di Pietro Annigoni, la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha colto l'occasione di riunire all'interno del complesso monumentale Bardini a Firenze una parte significativa del patrimonio artistico ed intellettuale di Annigoni, con l'intento di creare una realtà museale aperta in grado di mettere in luce aspetti e momenti diversi di un'esperienza umana e professionale straordinaria.
Sono ben 6.000 le opere acquisite dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze direttamente dai figli del Maestro, il più ampio fondo di opere annigoniane esistente, e ovviamente, per quanto vasta, Villa Bardini potrà ospitare soltanto un numero ristretto, ma ben scelto di tale fondo.
Sarà quindi effettuata una rotazione annuale delle opere in modo da poter offrire ai visitatori ed appassionati dell'opera di Annigoni, una scelta accurata delle opere anche in base ad elementi tematici via, via scelti dai curatori.
Va da se che la posizione della Villa e lo splendido giardino - ambedue sono il frutto di un lungo e prezioso lavoro di recupero operato dall'Ente Cassa - costituiscono un ottimo incentivo per la visita. L'affaccio da Costa San Giorgio su Firenze (quasi sotto il Piazzale Michelangelo e a due passi da Santa Croce) è infatti tra i più suggestivi della città.
In questa prima fase l'Ente intende offrire all'attenzione del pubblico un'ampia selezione delle opere di sua pertinenza, tra cui gli autoritratti giovanili più celebri, vari ritratti dei familiari (la prima moglie Anna Maggini, i figli Benedetto e Ricciarda, il babbo e la mamma), Solitudine II e Solitudine III, Cinciarda, Vecchio giardino, Interno di Studio, la Soffitta del Torero, Morte del mendicante, medaglie, litografie, disegni, oggetti trovati nello studio dopo la morte (la famosa seggiola a dondolo dove amava sedere mentre dipingeva), il famoso manichino utilizzato come modello per le sue incursioni metafisiche, i cavalletti e le scatole di colori ecc. ecc.
Ingresso a Villa Bardini da via dei Bardi 1/r, oppure da Costa San Giorgio, 2. Tel.+39 055 2638599 / .+39 055 2346988.

 

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