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Divisi
da molti anni in due associazioni con contrasti su progetti
ed idee riguardanti la città, gli albergatori
montecatinesi ritrovano unità per fare fronte alla
infinita crisi gestionale delle Terme, che provoca gravi
contraccolpi sull'economia locale.
L'annuncio è arrivato all'improvviso, dopo
un'affollata riunione nella sede dell'Apam in via Palestro:
tutti gli albergatori di Montecatini si riuniscono sotto una
sola bandiera. Niente più divisioni fra Apam e Apia
ed invito agli hotel iscritti a Confesercenti a confluire
nella nuova formazione che prende il nome provvisorio di
Forum Albergatori Montecatini. Tra l'altro, l'Apam ha
annullato le elezioni per il rinnovo della cariche interne
proprio per agevolare la fusione.
C'è voluta la drammatica situazione delle Terme per
spingere la categoria a fare fronte comune. Dai prossimi
mesi - si pensa che la fusione possa essere realtà a
Pasqua, in pratica con l'avvio della nuova stagione
turistica - ci sarà un'unica categoria sindacale,
nella quale sono invitati ad entrare anche chi è in
Confesercenti. Il primo grande obiettivo è salvare le
Terme.
Ed a riguardo la posizione dei promotori della
riunificazione è chiara: «Il 23 febbraio siamo
andati in massa nell'aula di tribunale a Monsummano, quando
si è discusso del ricorso ex articolo 700 cpc.
Vogliamo far sentire il fiato sul collo dei politici e dei
giudici. Stiamo completando un documento unitario da
consegnare subito al governatore della Toscana Claudio
Martini. In noi albergatori c'è tanta disperazione
per la crisi delle Terme, ma oggi deve prevalere la rabbia,
che è poi il punto di partenza di progetti e proposte
costruttive per il loro rilancio. Da ora in avanti invitiamo
le istituzioni ad interloquire fattivamente con il nostro
Forum.
Sia Martini che il sindaco devono prendere coscienza che gli
albergatori diventano una compatta e unitaria realtà.
Tocca a Severi e al governatore della Regione trovare una
soluzione immediata, e ribadisco immediata, alla crisi delle
Terme».
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