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MAGGIO 2001

      Cultura
       L'ente morale festeggia i trent'anni di vita nello stabile di viale Diaz
     Speciale anniversario per l'Accademia d'arte

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Simone Lubrani

L'Accademia d'arte, intitolata al suo ideatore, il professor Dino Scalabrino, festeggia quest'anno una particolare ricorrenza. E' quella dei trent'anni di permanenza nell'attuale sede di viale Diaz (ex albergo Villa delle Ortensie), di recente rimodernata e messa a norma di legge. Lavori che, in pratica, hanno dato il via alla quarta vita dell'Accademia. In realtà il trasferimento in viale Diaz avvenne negli ultimi mesi del 1970 e l'inaugurazione fu effettuata il 29 ottobre alla presenza dell'on. Lorenzo Natali. Poco dopo ci fu la visita dell'allora Presidente del Consiglio, on. Emilio Colombo, accompagnato dall'on. Giulio Andreotti e seguita da quella del Presidente del Senato, Amintore Fanfani, il quale donò una sua opera.
L'Accademia fu fondata il 13 agosto 1963 grazie alla volontà di un gruppo di facoltosi mecenati e fu aperta al pubblico nell'agosto 1964 nei locali dello chalet «Fortuna» messi a disposizione dalle Terme. Passò poco tempo e, per necessità di spazio, nel 1966 fu trasferita nell'ex villa Perrotta, di proprietà del Comune, all'angolo tra le vie della Libertà e Baccelli.
Già nel 1971 il patrimonio del sodalizio era di 1200 opere, grazie a numerose donazioni di artisti e privati da tutto il mondo. La nuova sede era così strutturata: al piano terreno una sala per la scultura dedicata ad Alimondo Ciampi
(nella foto) e un'altra a Giovanni Duprè. Nel salone d'ingresso si trovava il Prigione di Jorio Vivarelli, il cui originale è a Caprese Michelangelo. La sala delle riunioni è dominata dal quadro Vita di Pietro Annigoni.
Al primo piano nel 1971 era stata sistemata una sala per i pittori dell'Ottocento; una degli artisti pistoiesi (Bolcioni, Bugiani, Cappellini, Mariotti, Lucarelli e Zanzotto); una sala dedicata a Lorenzo Viani e una a Galileo Chini con la sua
Primavera. Nelle altre sale si trovavano opere di Guttuso, Fiume, Nelli, Borra, Primo Conti (vincitore in quell'anno del premio «Vita d'artista» promosso dalla stessa Accademia), Nomellini, Breddo, Beppe Guzzi, Trombadori, Zuccoli, Spinelli, sculture di Berti, Bodini, Bozza, naldini, Bandini e altri. Infine, al piano superiore era sistemata la sezione sperimentale.
Il 28 marzo 1972 l'Accademia venne riconosciuta come ente morale. L'intitolazione al professor Dino Scalabrino avvenne il 27 giugno 1974, anno della scomparsa del noto personaggio che tanto diede per la valorizzazione di Montecatini. Oggi la presidenza dell'Accademia è nelle mani del figlio, professor Alberto.

 

 

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