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Simone Lubrani
L'Accademia d'arte, intitolata
al suo ideatore, il professor Dino Scalabrino, festeggia
quest'anno una particolare ricorrenza. E' quella dei
trent'anni di permanenza nell'attuale sede di viale Diaz (ex
albergo Villa delle Ortensie), di recente rimodernata e
messa a norma di legge. Lavori che, in pratica, hanno dato
il via alla quarta vita dell'Accademia. In realtà il
trasferimento in viale Diaz avvenne negli ultimi mesi del
1970 e l'inaugurazione fu effettuata il 29 ottobre alla
presenza dell'on. Lorenzo Natali. Poco dopo ci fu la visita
dell'allora Presidente del Consiglio, on. Emilio Colombo,
accompagnato dall'on. Giulio Andreotti e seguita da quella
del Presidente del Senato, Amintore Fanfani, il quale
donò una sua opera.
L'Accademia
fu fondata il 13 agosto 1963 grazie alla volontà di
un gruppo di facoltosi mecenati e fu aperta al pubblico
nell'agosto 1964 nei locali dello chalet «Fortuna»
messi a disposizione dalle Terme. Passò poco tempo e,
per necessità di spazio, nel 1966 fu trasferita
nell'ex villa Perrotta, di proprietà del Comune,
all'angolo tra le vie della Libertà e Baccelli.
Già nel 1971 il patrimonio del sodalizio era di 1200
opere, grazie a numerose donazioni di artisti e privati da
tutto il mondo. La nuova sede era così strutturata:
al piano terreno una sala per la scultura dedicata ad
Alimondo Ciampi (nella
foto) e un'altra a Giovanni
Duprè. Nel salone d'ingresso si trovava il
Prigione di Jorio
Vivarelli, il cui originale è a Caprese Michelangelo.
La sala delle riunioni è dominata dal quadro
Vita di Pietro
Annigoni.
Al primo piano nel 1971 era stata sistemata una sala per i
pittori dell'Ottocento; una degli artisti pistoiesi
(Bolcioni, Bugiani, Cappellini, Mariotti, Lucarelli e
Zanzotto); una sala dedicata a Lorenzo Viani e una a Galileo
Chini con la sua
Primavera. Nelle
altre sale si trovavano opere di Guttuso, Fiume, Nelli,
Borra, Primo Conti (vincitore in quell'anno del premio
«Vita d'artista» promosso dalla stessa Accademia),
Nomellini, Breddo, Beppe Guzzi, Trombadori, Zuccoli,
Spinelli, sculture di Berti, Bodini, Bozza, naldini, Bandini
e altri. Infine, al piano superiore era sistemata la sezione
sperimentale.
Il 28 marzo 1972 l'Accademia venne riconosciuta come ente
morale. L'intitolazione al professor Dino Scalabrino avvenne
il 27 giugno 1974, anno della scomparsa del noto personaggio
che tanto diede per la valorizzazione di Montecatini. Oggi
la presidenza dell'Accademia è nelle mani del figlio,
professor Alberto.

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