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Paola
Paganelli è stata confermata nella carica di
amministratore unico delle Terme di Montecatini. Sarà
lei a guidare la società all'uscita dalla lunga crisi
del settore e a completare i lavori della piscina dello
stabilimento Leopoldine progettata dall'architetto
Fuksas.
Infatti,
è stata accolta all'unanimità dalla
commissione sviluppo economico del Consiglio regionale,
presieduta da Caterina Bini (Pd), la proposta avanzata dal
governatore toscano Enrico Rossi di confermare Paola
Paganelli in qualità amministratore unico della
società Terme di Montecatini Spa, partecipata al 50%
dalla Regione. Paganelli, spiega una nota, ricopre il ruolo
di amministratore unico già da un anno. La
commissione ha approvato a maggioranza, con l'astensione del
centrodestra, una proposta di modifica allo statuto della
società Terme di Montecatini affinchè
l'incarico dell'amministratore unico abbia durata biennale e
non più, come accaduto finora, annuale.
La proposta prevede anche che per tale nomina la Regione
proceda d'intesa con il Comune di Montecatini. Per il
presidente della commissione Bini «la modifica
statutaria sulla durata dell'incarico dell'amministratore
unico si introduce per non derogare alla legge sulle nomine.
Inoltre, non è scontato che un amministratore unico
sia confermato dopo il suo primo mandato». Bini,
conclude la nota, ha proposto di procedere a un'audizione di
Paganelli e di procedere poi alla richiesta di una
comunicazione dell'assessore competente per conoscere la
situazione delle altre aziende termali partecipate dalla
Regione.
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