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U na suggestiva nuvola rosa ha
sorvolato nei giorni scorsi il Padule di Fucecchio per poi
sostare nella parte centrale della Riserva Naturale (area Le
Morette): circa 70 Fenicotteri, un numero record per il
Padule.
Il Fenicottero (Phoenicopterus roseus) è un'ospite
piuttosto irregolare delle paludi interne e, a differenza di
molti uccelli migratori, che arrivano e ripartono con
elevata puntualità, la sua comparsa nel Padule di
Fucecchio è sempre una lieta sorpresa; questa specie
infatti vive in colonie numerose in lagune, e stagni
costieri, dove trova abbondanza di alcuni piccoli crostacei
di acque salmastre, sui quali si basa la sua dieta.
In Italia le aree più importanti sono rappresentate
dagli stagni costieri della Sardegna (Cagliari, Molentargius
ecc.), dalla Laguna di Orbetello e dal Delta del Po; in
inverno non è difficile che gruppi più o meno
numerosi, nell'ambito di spostamenti migratori o erratismi,
sostino per qualche giorno nell'entroterra, ma difficilmente
accade con stormi così numerosi.
Sorpresa
nella sorpresa, molti degli esemplari arrivati in Padule
risultano inanellati, portano cioè sulle zampe grandi
anelli colorati sui quali sono riportate delle sigle che
consentono di identificare ciascun esemplare; gli anelli
sono apposti ai giovani non ancora volanti, presso le aree
riproduttive, e quindi grazie ad essi è possibile
stabilirne il luogo di provenienza.
Il personale del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio
è riuscito, grazie a cannocchiali ad alta
definizione, a leggere una parte degli anelli, scoprendo che
molti dei fenicotteri presenti in Padule vengono dalla
grande colonia riproduttiva di Comacchio, ma uno è
nato nello stagno di Fangassier, in Camargue, e un altro
addirittura nel Delta di Gediz, sulle coste della
Turchia.
Le sigle degli anelli verranno inviate all'ISPRA (Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e come
le tante altre lette dai tecnici del Centro negli ultimi
anni contribuiranno alla ricerca scientifica sulle
migrazioni.
Insieme ai Fenicotteri, nelle Riserva Naturale de Le Morette
erano presenti nei giorni scorsi altre specie non comuni
come la Spatola, la Volpoca e l'Oca selvatica, e 5 esemplari
della rara Oca granaiola, una delle prime segnalazioni per
il Padule.
In attesa delle visite guidate primaverili, che inizieranno
nel mese di marzo, gli interessati possono approfittare del
percorso naturalistico ad accesso libero, con ingresso da
Castelmartini, per arrivare fino all'osservatorio de Le
Morette; a causa delle forti piogge, è necessario per
ora munirsi di un buon paio di stivali di gomma al
ginocchio.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il
Centro RDP Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, email
fucecchio@zoneumidetoscane.it), mentre l'itinerario
naturalistico si può scaricare dalla pagina
www.zoneumidetoscane.it/eventi/paditinerari01.html.

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