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LUGLIO 2010

      Ambiente
        Successo della sesta stagione riproduttiva nel nido «storico» della Toscana nell'area di Fucecchio
     Padule, primo volo della cicogna

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L a giovane cicogna di Fucecchio ha preso finalmente il volo assicurando il successo della sesta stagione riproduttiva in quello che è considerato il nido "storico" in Toscana, il primo dopo secoli di assenza della specie.
La stagione, monitorata come al solito dai tecnici del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, era iniziata in modo imprevisto, alla fine di febbraio, con l'arrivo di una nuova coppia di cicogne che aveva spodestato la femmina residente, ancora in attesa del ritorno del maschio dai quartieri di svernamento africani.
Difficile capire l'origine delle due cicogne, dato che uno dei due esemplari (probabilmente la femmina) aveva un anellino metallico alla zampa destra, segno della provenienza da un centro di allevamento, ma non l'anello in plexiglass con un codice identificativo.
A metà marzo le cicogne, dopo aver risistemato il vecchio nido, iniziavano regolarmente la cova e, nonostante il forte maltempo del periodo, il 20 di aprile nascevano i pulcini, probabilmente due.
All'inizio di giugno l'unico pulcino sopravvissuto diventava il protagonista assoluto de "Il giorno della cicogna", organizzato per la prima volta a Fucecchio; nell'arco della giornata circa 150 persone osservano il nido da una postazione allestita dal Centro.
Alla fine del mese iniziavano le prove di volo, culminate il 7 di luglio nel primo grande salto ben documentato dal fotografo Gino Santini; anche nelle settimane successive il giovane, sulla via della completa indipendenza, tornava sul nido per ricevere razioni supplementari di  cibo dai genitori.
Si conclude così una stagione riproduttiva che, seppure con covate molto ridotte a causa del maltempo, ha visto un incremento complessivo dei nidi toscani: oltre ai nidi di Monsummano Terme, Cascina e Bolgheri, si registrano infatti due nuovi siti a Porcari (LU) e Foiano della Chiana (AR).
Anche se si tratta solo di una ipotesi, per altro difficile da verificare, è probabile che alcuni dei giovani nati nella Regione dal 2005 ad oggi, una volta raggiunta la maturità sessuale (3-4 anni), siano tornati in zona per riprodursi, costruendo nuovi nidi.
Anche quest'anno gli interessati possono seguire le varie fasi della nidificazione sulle pagine www.zoneumidetoscane.it/eventi/padeventi.html dove si possono osservare le immagini delle varie stagioni riproduttive e leggere il diario di quella appena terminata.







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