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Manola Zucconi
La
Valdinievole è una terra che offre spunti di grande
poesia in paesi che hanno alle loro spalle una storia, una
tradizione e che rappresentano dei veri e propri tesori. Tra
l'altro, Montecatini Alto aggiunge alla sua proverbiale e
riconosciuta ospitalità anche un'altra offerta: ogni
mese viene effettuato un mercatino di antiquariato, che
richiama tante persone, in aggiunta ad altre iniziative
periodiche.
La
gita che rimane più a portata di mano resta quella di
Montecatini Alto, antico borgo medioevale, meta preferita
dai turisti ospiti della città delle Terme. Il paese
è collegato a Montecatini dalla funicolare (in
inverno il servizio è sospeso), che è la
più antica del mondo ancora in attività. Fu
inaugurata nel 1898, quando l'ospite più famoso era
un certo Giuseppe Verdi.
Al Castello si può arrivare anche da una strada
chiamata "corta", percorrendo la quale si può
ammirare un delizioso panorama. Si tratta di un sentiero
abbastanza impegnativo, ma che consente di avere un'immagine
unica sulla città, quasi ci si trovasse su un
terrazzo esclusivo appeso al cielo.
Una terza opportunità, favorevole nei mesi più
freddi, è quella di fare il viaggio in automobile, ma
anche qui consigliamo di lasciare il mezzo poco dopo Vico
per godere di una passeggiata finale lungo l'antica strada
che inizia a Porta al Borgo. Una volta giunti alla
sommità, qualunque sia la via prescelta, si entra
nella piazza intitolata a Giuseppe Giusti, che è
colorita e caratteristica come quella di Capri. Il poeta
Giusti può definirsi a tutti gli effetti un cittadino
di Montecatini Alto, anche se nacque il 13 maggio 1809 nella
vicina Monsummano. La sua famiglia, prima e dopo la sua
nascita, visse proprio nella casa di Montecatini Alto,
residenza privata segnalata da una targa sulla facciata, e
lo stesso Giusti, appena poteva si rifugiava al Castello per
curare la sua cagionevole salute.
Il paese diede i natali anche a Mastro Ugolino da
Montecatini che fu il primo a celebrare le virtù
terapeutiche delle acque termali e si meritò il
riconoscimento di padre dell'idrologia. Una targa ricorda la
sua casa natale, anche se dopo l'assedio e la distruzione
che Montecatini Alto subì nel 1554, dell'edificio
originale rimane poco. Nella parte alta della piazza si
trova il Teatro dei Risorti, nonché antica
cancelleria comunale, che attualmente ospita un locale
pubblico, dopo essere stato di recente restaurato. Salendo a
piedi lungo la stradina in pietra che parte da piazza Giusti
si arriva alla Chiesa di san Pietro, nel cui interno sono
conservate molte e preziose opere d'arte.
La vicina Rocca rappresenta il punto più elevato di
Montecatini Alto. Salendo gli scalini a fianco della Chiesa
ci troviamo di fronte alle sue mura. L'équipe
archeologica che ha curato qualche anno fa gli scavi ha
riportato alla luce, insieme a scheletri umani, antiche
monete e ceramiche, e due dadi da gioco, usati dai soldati
medioevali per ingannare il tempo tra una battaglia e
l'altra.
Ma Montecatini Alto è tutta uno scrigno di tesori.
Nella stessa piazza possiamo ammirare la torre di Ugolino,
il Palazzo di Giustizia con tutti i suoi stemmi sulla
facciata. Sull'altro lato del Castello, troviamo la chiesa
del Carmine con la torre dell'orologio, il villino Grocco
costruito con i consigli di Giuseppe Verdi, una cui frase
è riportata su una lapide affissa su un muro di via
Mura Grocco (Il più bel panorama che abbia mai
visto) e che è stata restaurata a cura della
locale Pro-loco in occasione del Centenario verdiano.
Tornando verso Montecatini si trova la casa di riposo di S.
Francesco con i ruderi della chiesa di S. Agostino e
più in basso, c'è il monastero di clausura con
la chiesa di S. Maria a Ripa, che ammiriamo nella foto sulla
destra.
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COLLODI

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