title1.gif (7907 byte) title2b.gif (11619 byte)Tutto Montecatini

 

AGOSTO 2010

      Cultura
        Un documentatissimo volume sui Bagni di Montecatini tra il 1815 e il 1865
     Libro di Pinochi sulla storia della città

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Luca de Simone

E' uscito in questi giorni nelle librerie il volume di Roberto Pinochi "I Bagni di Montecatini nell'Ottocento - Le Terme e la comunità dalla restaurazione lorenese a Firenze capitale 1815-1865" (ed. Maria Pacini Fazzi editore, 365 pagine, 28 euro).
Pinochi, come consueto, ha realizzato un documentatissimo saggio storico, che illustra la fase di nascita di una nuova idea di progresso e di sviluppo nella Montecatini che si avvicinava agli anni dell'Unità d'Italia. Stabilimenti termali, alberghi, parchi e teatri cominciano a trasformare la piccola realtà creata dal Granduca Pietro Leopoldo in una vera e propria Ville d'eaux. A Montecatini, che vede crescere così la sua importanza e la sua economia, cominciano a venire per "passare le acque" regnanti, nobili, uomini politici e finanzieri. E' questa una fase storica molto importante e che precede quella che sfocerà nell'autonomia del Comune.
Ogni anno, lo stesso Granduca veniva con la famiglia ai Bagni di Montecatini e la sua permanenza era sottolineata con l'«incendio di alcuni fuochi nei pressi del paese di Monte Catini». Altri personaggi frequentavano Montecatini per approfittare della cura rilassante e della tranquillità terapeutica dei Bagni. A partire dal poeta Giuseppe Giusti che veniva a "fare la cura di quest'acque e dell'aria natia". Altri ospiti illustri erano il principe di Montfort, l'avvocato Francesco Domenico Guerrazzi e Gioacchino Rossini, che frequentava la Locanda Maggiore gestita dalla famiglia Valiani e, in pratica, anticipò gli anni di Verdi e di Napoleone Melani succeduto alla guida del principale albergo della città. Comunque, si dice che Rossini fosse più interessato ai maccheroni al pomodoro che all'acqua termale.
Una delle attrazioni per il tempo libero degli ospiti era sicuramente il casinò, dove si tenevano anche periodiche feste da ballo.
All'epoca erano pochi gli alberghi, anche se cominciavano ad esserci investimenti imprenditoriali in questo settore.
Comunque, dal 1851 la deputazione delle Terme, composta da Domenico Giusti, Santini e Anton Francesco Sforzi, presentava un'istanza al magistrato montecatinese per costruire un condotto murato per portare le acque del Bagno del Rinfresco allo stabilimento Tettuccio..

 

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