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MAGGIO 2010

      Copertina
       La candidatura presentata insieme a Firenze, Lucca e Pistoia per la manifestazione iridata del 2013
     Montecatini vuole i mondiali di ciclismo

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Luca Lubrani

Montecatini si è candidata ad ospitare i mondiali di ciclismo del 2013 insieme a Firenze, Lucca e Pistoia. La prima sfida tutta italiana con Genova è stata favorevole al «Progetto Toscana». Poi, se la dovrà vedere in campo internazionale con un altro paio di candidature e la decisione sulla sede del meeting iridato da parte dell'Unione ciclistica internazionale si avrà il 29 settembre, prima dei mondiali di Melbourne in Australia.
L'eventuale arrivo della delegazione dell'Unione ciclistica internazionale (Uci) per il sopralluogo tecnico è già stato fissato dal 26 al 28 aprile. Il comitato organizzatore, presieduto dal manager Claudio Rossi, si è riunito pochi giorni fa. A farne parte è stato chiamato un altro manager montecatinese, Andrea Luchi, parecchi anni trascorsi nel basket d'élite dopo le prime esperienze fatte proprio a Montecatini. Nel comitato promotore sono invece Giuseppe Bellandi e Stefano Pucci. Il comitato d'onore comprende il grande Alfredo Martini, il ministro Altero Matteoli e il vicepresidente del Senato Vannino Chiti. .
La forza della Toscana è che il ciclismo lo respira a pieni polmoni, se ne nutre, mostrando con orgoglio le sue bandiere. Una di queste è Alfredo Martini, il ct ciclistico più vittorioso al mondo, compagno di Coppi e Bartali, che fonde le due ruote con le strade della sua terra: «La Toscana è il ciclismo - osserva - e bastano alcuni nomi per renderne il senso: Bartali, Magni, Nencini, Tafi, Cipollini, Bettini. Noi viviamo da sempre di questo sport con una passione che è il pane di tutti i giorni. E sarebbe bello ospitare il mondiale per onorare la memoria di un grande uomo, il Ballero». L'immagine di Franco Ballerini è nelle teste, nei cuori e trova posto anche nella copertina del dossier consegnato al presidente della della Federazione ciclistica Renato Di Rocco.
Di Rocco traccia i punti di forza di Firenze 2013: «Quella della Toscana mi pare una candidatura articolata e molto ben composta, che può contare su valori, storia, tradizione e una grande cultura ciclistica».
Il presidente del comitato organizzatore Claudio Rossi spiega che per organizzare il mondiale «ci vorranno 15 milioni e stiamo lavorando come se fossimo già stati scelti». L'obiettivo, prosegue Rossi, «è di utilizzare l'impiantistica esistente senza dover fare particolari infrastrutture, sfruttando il sistema ferroviario e l'alta velocità, considerando che il bacino turistico toscano è secondo solo a Roma». Il Mondiale dovrebbe creare un indotto economico pari a 150 volte l'investimento, spiegano gli uomini del comitato. Nardella disegna i punti di forza di Firenze rispetto a Genova: «Noi mettiamo in gioco l'appeal di Firenze (l'arrivo di tutte le gare su strada, ndr), storia, infrastrutture, tradizione alberghiera e un territorio particolarmente adatto, ricordando che la Toscana è punto di raccolta dei grandi campioni mondiali che da noi vengono ad allenarsi». Come la nazionale inglese, che ha eletto Pistoia a quartier generale.
I mondiali porterebbero sicuramente una crescita per il territorio, partendo da progetti infrastrutturali storici come il doppio binario della ferrovia e la terza corsia dell'A11.
"Per la nostra terra la manifestazione &endash; ha affermato il sindaco Bellandi &endash; rappresenterebbe la molla per finanziare opere di cui la zona ha bisogno da tempo, non a caso nel comitato promotore ci sono il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli e il vice presidente del Senato Vannino Chiti". Soprattutto la ferrovia avrebbe un ruolo strategico come soluzione logistica per gli spostamenti e come possibile sponsor. "Il treno sarebbe il veicolo ideale &endash; continua Bellandi &endash; per seguire le gare che partono da Lucca, o da Montecatini, fino a Firenze". Per quanto riguarda la visibilità della cittadina termale, però, si allunga l'ombra della Cupola del Brunelleschi. "Siamo umili e sappiamo che senza l'appoggio di Firenze non ce la potevamo assolutamente fare ad arrivare fin qui &endash; sottolineano anche i consiglieri Massimo Morini e Franco Pazzaglini, del comitato organizzatore &endash; però vogliamo essere illuminati e non oscurati dal 'cupolone'. Non a caso a Montecatini si concentrano la maggioranza dei circuiti delle corse".
Anche la mascotte della manifestazione dovrebbe essere un'icona del territorio valdinievolino, Pinocchio, come disegnato dai ragazzi delle scuole che parteciperanno ad un concorso di prossima apertura. "In ogni caso - ricorda il sindaco &endash; fino al responso australiano, si parlerà di Montecatini e del mondiale per 5 mesi". Anche il comitato organizzatore avrà la sede ufficiale nella città termale, cervello del progetto.

 

 

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