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Luca Lubrani
Montecatini si è
candidata ad ospitare i mondiali di ciclismo del 2013
insieme a Firenze, Lucca e Pistoia. La prima sfida tutta
italiana con Genova è stata favorevole al
«Progetto Toscana». Poi, se la dovrà vedere
in campo internazionale con un altro paio di candidature e
la decisione sulla sede del meeting iridato da parte
dell'Unione ciclistica internazionale si avrà il 29
settembre, prima dei mondiali di Melbourne in Australia.
L'eventuale arrivo della delegazione dell'Unione ciclistica
internazionale (Uci) per il sopralluogo tecnico è
già stato fissato dal 26 al 28 aprile. Il comitato
organizzatore, presieduto dal manager Claudio Rossi, si
è riunito pochi giorni fa. A farne parte è
stato chiamato un altro manager montecatinese, Andrea Luchi,
parecchi anni trascorsi nel basket d'élite dopo le
prime esperienze fatte proprio a Montecatini. Nel comitato
promotore sono invece Giuseppe Bellandi e Stefano Pucci. Il
comitato d'onore comprende il grande Alfredo Martini, il
ministro Altero Matteoli e il vicepresidente del Senato
Vannino Chiti. .
La
forza della Toscana è che il ciclismo lo respira a
pieni polmoni, se ne nutre, mostrando con orgoglio le sue
bandiere. Una di queste è Alfredo Martini, il ct
ciclistico più vittorioso al mondo, compagno di Coppi
e Bartali, che fonde le due ruote con le strade della sua
terra: «La Toscana è il ciclismo - osserva - e
bastano alcuni nomi per renderne il senso: Bartali, Magni,
Nencini, Tafi, Cipollini, Bettini. Noi viviamo da sempre di
questo sport con una passione che è il pane di tutti
i giorni. E sarebbe bello ospitare il mondiale per onorare
la memoria di un grande uomo, il Ballero». L'immagine
di Franco Ballerini è nelle teste, nei cuori e trova
posto anche nella copertina del dossier consegnato al
presidente della della Federazione ciclistica Renato Di
Rocco.
Di Rocco traccia i punti di forza di Firenze 2013:
«Quella della Toscana mi pare una candidatura
articolata e molto ben composta, che può contare su
valori, storia, tradizione e una grande cultura
ciclistica».
Il presidente del comitato organizzatore Claudio Rossi
spiega che per organizzare il mondiale «ci vorranno 15
milioni e stiamo lavorando come se fossimo già stati
scelti». L'obiettivo, prosegue Rossi, «è di
utilizzare l'impiantistica esistente senza dover fare
particolari infrastrutture, sfruttando il sistema
ferroviario e l'alta velocità, considerando che il
bacino turistico toscano è secondo solo a Roma».
Il Mondiale dovrebbe creare un indotto economico pari a 150
volte l'investimento, spiegano gli uomini del comitato.
Nardella disegna i punti di forza di Firenze rispetto a
Genova: «Noi mettiamo in gioco l'appeal di Firenze
(l'arrivo di tutte le gare su strada, ndr), storia,
infrastrutture, tradizione alberghiera e un territorio
particolarmente adatto, ricordando che la Toscana è
punto di raccolta dei grandi campioni mondiali che da noi
vengono ad allenarsi». Come la nazionale inglese, che
ha eletto Pistoia a quartier generale.
I mondiali porterebbero sicuramente una crescita per il
territorio, partendo da progetti infrastrutturali storici
come il doppio binario della ferrovia e la terza corsia
dell'A11.
"Per la nostra terra la manifestazione &endash; ha affermato
il sindaco Bellandi &endash; rappresenterebbe la molla per
finanziare opere di cui la zona ha bisogno da tempo, non a
caso nel comitato promotore ci sono il ministro delle
infrastrutture Altero Matteoli e il vice presidente del
Senato Vannino Chiti". Soprattutto la ferrovia avrebbe un
ruolo strategico come soluzione logistica per gli
spostamenti e come possibile sponsor. "Il treno sarebbe il
veicolo ideale &endash; continua Bellandi &endash; per
seguire le gare che partono da Lucca, o da Montecatini, fino
a Firenze". Per quanto riguarda la visibilità della
cittadina termale, però, si allunga l'ombra della
Cupola del Brunelleschi. "Siamo umili e sappiamo che senza
l'appoggio di Firenze non ce la potevamo assolutamente fare
ad arrivare fin qui &endash; sottolineano anche i
consiglieri Massimo Morini e Franco Pazzaglini, del comitato
organizzatore &endash; però vogliamo essere
illuminati e non oscurati dal 'cupolone'. Non a caso a
Montecatini si concentrano la maggioranza dei circuiti delle
corse".
Anche la mascotte della manifestazione dovrebbe essere
un'icona del territorio valdinievolino, Pinocchio, come
disegnato dai ragazzi delle scuole che parteciperanno ad un
concorso di prossima apertura. "In ogni caso - ricorda il
sindaco &endash; fino al responso australiano, si
parlerà di Montecatini e del mondiale per 5 mesi".
Anche il comitato organizzatore avrà la sede
ufficiale nella città termale, cervello del
progetto.

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