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Luca Lubrani
Il Giro d'Italia torna a
Montecatini dopo 9 anni, il 16 maggio 2012 come grande
anteprima del Mondiale 2013. L'ultima volta, nel 2003, la
tappa di Montecatini (partenza da Arezzo) regalò a
«Re Leone» Cipollini il record di vittorie nella
corsa a tappe: 42 (contro le 41 di Binda) ottenute dal 1989
al 2003. Cipollini così entrò nell'Olimpo dei
grandi del ciclismo con una volata capolavoro.
«La mia stirpe paterna proviene da questi luoghi -
raccontò il campione del mondo dopo il trionfo
montecatinese -. Quassù mio padre mi portava a
trovare sua madre, morta quando lui aveva tre anni e mezzo.
Mio padre mi ha dato le doti naturali per fare questo
mestiere e mi ha convinto che un giorno sarei potuto
diventare un campione del mondo. Ora sono in cima a una
classifica che comprende i più forti di tutti i
tempi. Spero che l'emozione di questo momento possa giungere
anche a lui che dopo l'incidente di qualche anno fa non si
è più ripreso e non può essere qui al
traguardo».
Ora è ufficiale che il Giro d'Italia tornerà a
Montecatini il prossimo anno. A Milano, è stata
presentata ufficialmente la novantacinquesima edizione della
gara, che partirà il 5 maggio 2012 a Herning, in
Danimarca, e si chiuderà nel capoluogo lombardo il 27
dello stesso mese, per un totale di 21 tappe lungo 3.500
chilometri. Montecatini sarà l'arrivo della
undicesima, in programma mercoledì 16 maggio con
partenza da Assisi. Sarà la tappa sarà la
più lunga della manifestazione: i concorrenti
dovranno affrontare ben 243 chilometri prima di tagliare il
traguardo.
Il sindaco Giuseppe Bellandi vorrebbe seguire il modello
utilizzato per Miss Italia nell'organizzazione dell'arrivo
di tappa, programmando una serie di eventi a corredo della
manifestazione, tenendo anche conto che potrebbero arrivare
900 persone a dormire negli alberghi di Montecatini. La
tappa successiva, il giorno dopo, partirà da
Seravezza.
Ricordiamo che la «corsa rosa» arrivò prima
del 2003 a Montecatini nel maggio 1981 con la cronometro
Empoli-Montecatini. All'epoca ci fu il «giallo»
delle sei forature subite da Beppe Saronni e sembrò
provocate da tifosi di corridori avversari. Saronni perse la
tappa e due minuti e mezzo (vinse Prim) e di riflesso il
Giro vinto poi da Giovanni Battaglin.
Leggi 70 anni di
amore tra il Giro d'Italia e
Montecatini.

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