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Luca de Simone
PPer
i suoi 60 anni ha voluto farsi un regalo speciale: Robert De
Niro si è concesso con la famiglia una breve vacanza
a Montecatini, facendo rivivere alla città termale
alcuni momenti indimenticabili degli anni '60, quando era
puntualmente frequentata dalle più grandi stelle di
Hollywood. Ha così mantenuto una promessa fatta al
suo amico Sirio Maccioni, il montecatinese titolare a New
York de Le Cirque, uno dei più importanti ristoranti
del mondo, di partecipare alla tradizionale festa d'estate
nella villa di Montecatini.
Robert De Niro ha compiuto 60 anni il 17 agosto. La sua
famiglia arrivò in America da Ferrazzano, un paesino
della provincia di Campobasso. I suoi genitori erano
pittori. Debuttò in teatro a soli 10 anni nel Mago di
Oz e nel cinema in Oggi sposi di Brian de Palma. Il successo
gli arrise con il film Mean streets di Martin Scorsese con
cui ha lavorato otto volte. Però, il suo regista
preferito resta Sergio Leone, con il quale ha interpretato
C'era una volta in America. Ha vinto due premi Oscar: nel
1974 come non protagonista in Padrino II e come protagonista
nel 1981 per Toro scatenato. Dal 23 giugno scorso è
stato inserito tra gli Immortali di Hollywood.
L'attore era accompagnato in questa trasferta toscana fatta
in aereo privato dalla seconda moglie Grace Hightower e dal
figlioletto Elliott di cinque anni. Ha tre figli più
due nati con inseminazione artificiale.
De Niro ha soggiornato al grand hotel La Pace nella suite
reale dove trascorsero la loro luna di miele Grace Kelly e
il principe Ranieri. Ha visitato la Versilia, ha pranzato in
ristoranti caratteristici e poi è stato l'ospite
numero uno della festa «Bob & friends» a villa
Maccioni, proprio ai margini del parco termale, dove, oltre
alla cena tutta di specialità toscane (ecco il
menù: ravioli burro e salvia, branzino di sale con
fagioli bolliti, vitella e coniglio arrosto, patate e
peperonata dell'Egidiana, anatra in umido con funghi e
cipolle glassate, meringata, torta di ricotta e fichi,
cantucci e vinsanto, cialde di Montecatini) preparata dalla
padrona di casa, la signora Egidiana, è arrivata la
sorpresa delle sorprese, il tenore Andrea Bocelli.
Il cantante e l'attore si conoscono, hanno esperienze
professionali comuni (una canzone di Bocelli è nella
colonna del film Ronin interpretato da De Niro). Il tenore
è giunto a Montecatini insieme con la compagna
Veronica e con un'amica americana, che, guarda caso,
è figlia di un'altra star di Hollywood, Bob Hoskins.
Il regalo per il premio Oscar, a quel punto solo intuito,
è diventato realtà, quando dal giardino
è entrata nella sala da pranzo una pianola,
inevitabile invito per Bocelli ad interpretare qualche brano
del suo repertorio internazionale. Il cantante ha scelto la
canzone My way per rendere omaggio al Mito. E a quel punto
avrebbe voluto smettere, giustificandosi con il troppo cibo
mangiato per fare festa allo squisito menù preparato
dalla signora Egidiana.
Ma Bob ha chiesto il bis e allora come rifiutare? Come
incoraggiamento a Bocelli, è entrata in scena anche
Egidiana, che prima di sposare Sirio era un'affermata
cantante sulle navi da crociera. Così, in
indimenticabili duetti si sono succedute altre canzoni, che
hanno trasformato la serata in un avvenimento irripetibile.
Una sorta di mini concerto che Bocelli ha dedicato a Robert
De Niro per i suoi 60 anni, ma soprattutto per la sua
impareggiabile carriera cinematografica. Il secondo brano
è stato «Summetime», poi, a grande
richiesta, «Volare». Ma non era ancora finito in
quell'atmosfera magica. C'era ancora il tempo per
«Stranger in the night», «New York, New
York» e gran finale con «Because you come to
me».
Al termine, un grande abbraccio, ha suggellato l'amicizia
tra Bob e Andrea in quest'angolo splendido della
città termale, a cui ogni anno Sirio Maccioni regala
un grande avvenimento. Tra gli ospiti di precedenti feste
d'estate anche Woody Allen e Tony Bennet, tanto per citarne
un paio degli ultimi.
Particolarmente commosso De Niro per l'accoglienza ricevuta,
non solo nella festa in suo onore a Villa Maccioni, ma
durante tutta la sua permanenza a Montecatini. Ha stretto
tante mani, ha firmato menù, si è fatto
fotografare insieme a tante persone, ha incontrato
l'allenatore e i giocatori della squadra di basket dell'Rb
che gli hanno fatto dono di una maglietta da gioco e di un
pallone autografato.
E, al termine di tutte queste feste in suo onore, De Niro ha
voluto anche ringraziare tutti: «Grazie per questa
festa trascorsa insieme a voi, amici
fantastici».

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