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E'calato
il sipario su uno degli ultimi grandi personaggi di
Montecatini. All'età di 95 anni, è scomparso
Inigo Cortesi, «bagnaiolo» puro, il mitico patron
di Kursaal e teatro Verdi. E' stato il «re» dello
spettacolo e della mondanità a Montecatini per
più di 60 anni. Al suo nome sono legati gli anni
d'oro del salone delle feste del Kursaal e del teatro Verdi.
Cortesi iniziò la sua carriera come musicista alla
«Fortuna» (ex biglietteria delle Terme), che
gestì insieme ad Aladino Tommei, poi titolare delle
Panteraie.
I
più grandi nomi dello spettacolo sono passati dai
suoi locali. Il Kursaal diventò famoso per il dancing
e per il night, che si distinguevano per la classe della
clientela. Nei mesi dell'estate diventò celebre il
«giardino», dove eleganti turisti trascorrevano le
serate sorseggiando champagne e ascoltando le canzoni di
Mina, Milva, Ornella Vanoni, Domenico Modugno, Gianni
Morandi (nella sua band suonava il figlio di Inigo, Sergio),
Patty Pravo, Massimo Ranieri, caterina Caselli, Peppino di
Capri, Fred Bongusto, le sorelle Kessler, le imitazioni di
Alighiero Noschese, la comicità di Walter Chiari e
Gino Bramieri (e l'elenco potrebbe continuare all'infinito).
Ideò anche il festival del liscio e il Kursaal
ospitò le più importanti orchestre italiane.
Senza dimenticare le serate a tema (come i veglioni della
stampa e della caccia con tanto di proclamazione di miss)
condotte da Corrado, Mike Bongiorno e Pippo Baudo.
«Creo occasioni &endash; ci ha più volte
raccontato Inigo &endash; per dare la possibilità ai
turisti di sfoggiare gli abiti da sera e di ricordare poi
per tutto l'anno la loro vacanza alle Terme come un evento
straordinario».
In inverno, la domenica pomeriggio del Kursaal era riservata
ai più giovani con cantanti e gruppi in voga al
momento (Pooh, Camaleonti, Lucio Dalla, Nada, e tanti
altri), la sera ad un pubblico più adulto e sempre
molto elegante. Il suo ufficio era tappezzato da centinaia
di foto con le dediche degli artisti, molti dei quali erano
diventati suoi grandi amici.
Dopo la chiusura del Kursaal, tutti gli sforzi di Cortesi
furono rivolti al teatro Verdi, che fece costruire, come lo
vediamo oggi, con un notevole impegno finanziario della
famiglia per dare il suo grande contributo alla crescita
della città turistica.
Il lancio del teatro fu caratterizzato da cartelloni ricchi
di grandi personaggi come Benigni, Proietti, Grillo, ancora
Bramieri, e tutti i cantanti più famosi, anche se il
suo sogno irrealizzato rimase quello di riportare a
Montecatini la grande Mina insieme all'amico Sergio
Bernardini, patron della Bussola, di cui fu comproprietario
per alcune stagioni. Tra i grandi del Verdi anche Charles
Aznavour nella sua ultima tournée italiana di 26 anni
fa.
E proprio grazie ad un teatro come il Verdi, Montecatini
ebbe la possibilità di ospitare per una decina di
anni i grandi spettacoli televisivi della Rai (in primis
l'indimenticabile Serata d'Onore di Pippo Baudo), ottenendo
un effetto promozionale senza precedenti.
Prima di ritirarsi, appena qualche anno fa, Cortesi aveva
preparato un progetto per costruire un nuovo teatro Verdi,
sostituendo l'attuale tendone con una struttura definitiva.
Sarebbe stato il suo ultimo regalo a Montecatini.
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