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Raddoppio della ferrovia: ripresi i collegamenti dei treni tra Pistoia e Montecatini

Raddoppio della ferrovia:  ripresi i collegamenti dei treni tra Pistoia e Montecatini

Sono ripresi i collegamenti dei treni tra Montecatini Terme e Pistoia, dopo un’interruzione fino al 4 settembre per la realizzazione del doppio binario. Infatti, per consentire l’operatività dei cantieri, sono stati impegnati circa 200 operatori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e delle ditte appaltatrici impegnati durante l’interruzione con 100 mezzi nei diversi cantieri fissi e mobili.
La circolazione dei treni tra Pistoia e Montecatini Terme è stata sospesa da domenica 18 luglio a sabato 4 settembre. Tra le due località è rimasto attivo un servizio sostitutivo con autobus “Via Autostrada A11”.

Nello specifico, i lavori di Rfi durante l’interruzione sono consistiti nella realizzazione del rilevato ferroviario in affiancamento all’attuale dove sarà posizionato successivamente il binario del raddoppio, delle barriere antirumore, oltre al rinnovo di parti del binario e della linea di alimentazione elettrica esistenti. Si è iniziato il posizionamento del nuovo binario del raddoppio per circa 5 chilometri.
Sono proseguite inoltre le opere propedeutiche all’eliminazione dei passaggi a livello, con la costruzione del nuovo sottopasso ciclo-pedonale in località Barile nel Comune di Pistoia, dello scavalco ferroviario per la viabilità stradale nel Comune di Pieve a Nievole e la realizzazione del nuovo ponte ferroviario in località Colonna nel Comune di Pieve a Nievole. Sono state anche realizzate opere idrauliche nei comuni di Pistoia, Serravalle Pistoiese e Pieve a Nievole. Infine, sono stati eseguiti interventi in stazione di Pistoia per predisporre l’impianto ferroviario alla connessione con il futuro doppio binario.

Problemi per la nuova galleria di Serravalle

Intanto, i lavori sulla linea ferroviaria stanno riscontrando ritardi ed imprevisti. I problemi maggiori riguardano la realizzazione della galleria di Serravalle. I tecnici si sono trovati ad affrontare rischi di stabilità sul versante di Pistoia della galleria.
Afferma Simone Magnani, consigliere M5S al comune di Montecatini: “Sul lato pistoiese, in 3 anni, sono stati scavati soltanto 275 metri di galleria su un totale di 1.500 previsti, mentre sul lato Pieve a Nievole mancano ancora 104 metri per finire il tratto, e per i quali è previsto un altro anno di lavoro”.
Sulla vicenda è intervenuta anche Irene Galletti, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Toscana, che ha affermato, tra l’altro: ”Già dalla durata dei lavori è evidente che qualcosa non è andato come doveva, e le segnalazioni e denunce del Comitato per il Territorio della Provincia di Pistoia sono preoccupanti. Si parla non solo di un disagio delle famiglie che da anni sopportano lavori senza fine con tutto quello che ne consegue, ma di rischi per la tenuta idrogeologica del suolo. Per prima cosa – rende noto Galletti – abbiamo chiesto alla Regione di visionare la procedura di VIA che è stata prevista per questa opera, e lo stesso per gli studi geologici che dovrebbero essere stati effettuati ai sensi delle leggi regionali e nazionali. Chiediamo nello stesso tempo che la Regione proceda ad attente verifiche di ciò che è stato fatto e che sta accadendo”.
Il consigliere regionale Marco Niccolai ha richiesto l’intervento dell’assessore ai trasporti: “Ho contattato l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità, Stefano Baccelli, per discutere della situazione venutasi a creare con la decisione del Comune di sospendere, con ordinanza, i lavori di scavo nella nuova galleria del raddoppio ferroviario a seguito delle problematiche segnalate dai proprietari di alcune abitazioni sovrastanti la nuova galleria. L’assessore mi ha assicurato che a breve convocherà una riunione con Rete Ferroviaria Italiana e l’amministrazione comunale per affrontare la questione e cercare di sbloccare la situazione. Lo ringrazio per l’attenzione e per la tempestività».
Ne dà notizia Marco Niccolai, consigliere regionale Pd, attivatosi per contribuire a risolvere il problema del fermo dei lavori deciso dal Comune nella galleria ferroviaria sul tracciato del raddoppio ferroviario.
«La Regione Toscana – conclude Niccolai –  ha finanziato con 235 milioni l’effettuazione dei lavori affinché questa opera strategica per la Toscana venisse realizzata e dunque, pur non essendo stazione appaltante, è impegnata con l’obiettivo che questa opera venga completata il prima possibile nel pieno rispetto delle normative e della sicurezza, vista l’importanza della stessa per la modernizzazione e l’efficienza del trasporto pubblico locale”.
I lavori, iniziati nel 2016, dovevano essere completati nel 2019. Il costo dell’opera è di circa 260 milioni per 14 chilometri di doppio binario.

A Montecatini passaggio a raso o sopraelevata?

Mentre i lavori per il raddoppio della ferrovia procedono con tempi superiori alle previsioni, a Montecatini si riapre il confronto sul possibile raddoppio nel centro della città. Un argomento rimasto sopito per molto tempo, ma che ora torna di attualità in previsione che i lavori possano proseguire verso Pescia e Lucca.
Il tema riguarda il rischio della costruzione di un muro in via del Salsero per eliminare il passaggio a livello con conseguente divisione in due della città e ulteriore penalizzazione della zona Sud. Questo in caso di passaggio a raso della linea con uno o due binari.
L’altra possibilità è un passaggio della linea in sopraelevata dalla stazione Mazzoni fino all’ippodromo, ma anche questa soluzione fa dividere l’opinione pubblica. Saranno i prossimi mesi a dare risposte su un argomento spinoso, in base anche ai contatti del Comune con le Ferrovie.

SOPRALLUOGHI PERIODICI

Scrive Maurizio Bruschi, assessore del Comune di Serravalle il 1 Luglio 2020: “Questa mattina, siamo ripartiti con visite di controllo stato dei lavori nella Galleria per il Raddoppio Ferroviario. Insieme a me questa volta il Consigliere di minoranza Simona Querci che da tempo si era prenotata e causa Covid avevamo rimandato, insieme a noi il Geologo del nostro Comune e un tecnico della ditta Ceprini. 
Mancano circa 230 metri di scavo ad unire l’intera galleria inizi 2021 è previsto ultimo colpo di scavo. Il lavori procedono come stabilito da loro tabella tenendo conto della sicurezza dei cittadini e laboratori, lo scavo man mano che procede viene messo subito in sicurezza. Siamo, circa   sotto la quinta abitazione lato Pistoia e lato Valdinievole diamo a ridosso del campetto di calcio. E breve partirà uno scavo per una galleria di soccorso in zona Via Migliandola con relativa area di soccorso. La prossima visita e prevista per settembre. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi informazione come lo e già anche RFI. Molti dati statistici li trovate sul sito del Comune di Serravalle Pistoiese.
Ricordo che da metà luglio a fine agosto la linea sarà interrotta al traffico e quindi la nostra nuova  stazione non sarà fruibile, pertanto invito ad utilizzare la stazione di Montecatini o Pistoia”.

I LAVORI IN CORSO

Il 2021 dovrebbe essere l’anno decisivo per l’attivazione della linea con doppio binario sulla tratta, ma rimane ancora l’incognita di quale soluzione verrà adottata per l’attraversamento della città termale.
Il problema è stato evidenziato all’inaugurazione della mostra sulla linea ferrata Pistoia-Lucca, che si è aperta di recente al Dopolavoro ferroviario a Pistoia. Come ha riportato “La Nazione” il 25 gennaio scorso, nell’occasione Claudio Gino Gianni, ingegnere di Rfi, ha affermato: “E’ oggettivamente un ostacolo alla speditezza dei lavori il fatto che l’amministrazione comunale di Montecatini non abbia ancora deciso quale soluzione intende attuare per attraversare la città”.
Tuttavia, va ricordato che l’Amministrazione comunale, durante un consiglio comunale, aveva adottato all’unanimità la scelta di un passaggio non a raso, ma in sopraelevata.
Sempre all’inaugurazione della mostra, il curatore Renato Pani aveva aggiunto: “Nel tratto Montecatini-Pescia il secondo binario è fisicamente impossibile da realizzare, a meno di demolire alcuni edifici”.
Ora emerge anche un altro problema: nel tratto tra Montecatini e Pescia Ferrovie avrebbe intenzione di chiudere una stazione per rendere più veloci i treni in assenza del doppio binario. I timori maggiori riguardano Borgo a Buggiano e sono stati espressi dallo stesso sindaco Daniele Bettarini. Va tenuto conto che pochi anni fa la stessa stazione fu salvata dalla chiusura dall’intervento di un agguerrito comitato di utenti. L’alternativa potrebbe essere la chiusura della stazione Montecatini Centro (conosciuta come succursale), che però è frequentatissima ogni giorno fa centinaia di studenti.
La stazione Montecatini centro ha l’handicap di un solo binario, mentre Borgo ne ha due e può ospitare eventuali scambi tra treni.

IL RADDOPPIO PESCIA-LUCCA

Intanto, sembrano emergere problemi sulla progettazione del raddoppio della linea tra Pescia e Lucca. Ferrovie italiane ha inviato ai comuni interessati il progetto, le cui opere dovrebbero iniziare a metà di questo anno. Solo nel comune pesciatino sono previsti 37 espropri immobiliari.
Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha indetto una pubblica assemblea in Comune alla presenza anche dei comitati dei cittadini della piana lucchese.
“Da parte nostra – ha affermato Giurlani a La Nazione – siamo favorevoli al raddoppio della ferrovia, ma sono necessarie modifiche al progetto per evitare che la nostra comunità debba pagare il costo più alto per un’opera necessaria, ma che non dovrà creare ulteriori problemi oltre a quelli che ci sono”.
Uno dei problemi più grossi la chiusura prevista del Ponte di Castellare per due anni senza viabilità alternativa. Si prevedono disagi notevoli.
Inoltre, tra Altopascio e Capannori è prevista l’eliminazione di una decina di passaggi a livello, ma ancora non si parla di inizio dei lavori per la costruzione dei relativi sottopassi.
Per quanto riguarda il successivo lotto di 25 km da Pescia a Lucca, in questi giorni a Roma ha avuto luogo il Consiglio dei Lavori Pubblici per quanto riguarda il raddoppio.
Come risultava da fonti istituzionali, della stampa e di R.F.I., in questi mesi i lavori avrebbero dovuto iniziare, invece tutto è rimandato di un anno almeno. Il motivo è che lo stesso Consiglio avrebbe chiesto di rivedere il progetto in quanto non soddisfatto da quanto presentato da R.F.I. . Nei prossimi giorni si riuniranno i Comitati di Capannori ed Altopascio.
Si parlerà soprattutto dei seguenti argomenti:
1) Ad Altopascio avevano discusso sull’eliminazione del passaggio a livello in direzione Lucca (con sottopasso stradale o sopraelevazione binari?) e di “raddrizzare” la curva subito dopo, parallela all’A11;
2) Nel Comune di Capannori la ferrovia passa in mezzo a stradine strette e tortuose, ma abitate, al contrario dell’aperta campagna della zona di Spazzavento.

«Credo – ha detto Ceccarelli – che opere come questa dimostrino chiaramente quanto la Regione sia vicina ai territori e quanto davvero stia investendo per rendere possibile una mobilità più sostenibile, che mette al centro il treno integrando la programmazione ferroviaria con quella dei servizi su gomma».

«Un imprevisto geologico – ha spiegato l’assessore – emerso durante i lavori per la galleria sta comportando un ritardo di alcuni mesi rispetto a quanto inizialmente previsto, ma si tratta di un ritardo lieve considerando la mole complessiva dell’opera, che comporta un investimento da quasi 500 milioni. Siamo soddisfatti di vedere oggi che, nonostante questo intoppo, i lavori vanno avanti in maniera visibile ed il raddoppio sta finalmente prendendo forma, in tempo per entrare in esercizio nel 2020».

LE PERCORRENZE FUTURE DEI TRENI

La linea Firenze-Lucca, una volta conclusi i lavori, sarà percorsa da 94 treni durante il giorno e 3 di notte. Saranno solo 4 i convogli merci durante il giorno e nessuno di notte. Sono previste anche barriere antirumore nei centri abitati e prolungamento dei marciapiedi nelle stazioni di Buggiano e di Pescia.

Appena sarà concluso il raddoppio tra Pistoia e Montecatini diventerà attivo il servizio metropolitano tra la città termale e Firenze con due treni all’ora, quelli che al momento sono in servizio tra Pistoia e Firenze.

Il consiglio comunale di Pescia, intanto, si è detto contrario che venga lasciato un binario unico tra la città dei fiori e Montecatini nel quadro del complessivo raddoppio della linea. Rfi, comunque, ha assicurato che il raddoppio in quel tratto è solo rinviato temporaneamente.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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