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Lavori di raddoppio della ferrovia: stop ai treni tra Montecatini e Pistoia fino alla fine di agosto

Lavori di raddoppio della ferrovia:  stop ai treni tra Montecatini e Pistoia fino alla fine di agosto

Proseguono i lavori del primo lotto del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme e sarà ancora un’estate senza collegamenti dei treni tra le due località. Infatti, dal 13 luglio fino a domenica 30 agosto per eseguire una serie di interventi necessari al completamento del raddoppio.

Tra le due località sarà effettuato un servizio sostitutivo con autobus lungo l’autostrada A-11 che non effettuerà fermate intermedie. Gli operatori di Trenitalia saranno presenti sia a Montecatini che a Pistoia per assistere i viaggiatori in questo trasferimento.

I lavori di Rete Ferroviaria Italiana consistono nella realizzazione del rilevato ferroviario, un cumulo di terra limitato ai lati da scarpate dotate di una determinata pendenza o da muri di sostegno o di controripa.

Sulla sommità di questi cumuli è prevista la realizzazione della piattaforma ferroviaria. Il rilevato sorgerà in affiancamento all’attuale vecchia linea, mentre è previsto anche il rinnovo dei binari e della linea di alimentazione elettrica. Saranno inoltre eseguite opere propedeutiche all’eliminazione dei passaggi a livello,con la realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale di via del Gabbiano a Pistoia e quelle relative al successivo intervento per il sottopasso di via Buonamici, in centro a Pieve a Nievole.

Intanto, è quasi terminata la realizzazione della nuova galleria: mancano circa 200 metri di scavo per il completamento.

SOPRALLUOGHI PERIODICI

Scrive Maurizio Bruschi, assessore del Comune di Serravalle il 1 Luglio: “Questa mattina, siamo ripartiti con visite di controllo stato dei lavori nella Galleria per il Raddoppio Ferroviario. Insieme a me questa volta il Consigliere di minoranza Simona Querci che da tempo si era prenotata e causa Covid avevamo rimandato, insieme a noi il Geologo del nostro Comune e un tecnico della ditta Ceprini. 
Mancano circa 230 metri di scavo ad unire l’intera galleria inizi 2021 è previsto ultimo colpo di scavo. Il lavori procedono come stabilito da loro tabella tenendo conto della sicurezza dei cittadini e laboratori, lo scavo man mano che procede viene messo subito in sicurezza. Siamo, circa   sotto la quinta abitazione lato Pistoia e lato Valdinievole diamo a ridosso del campetto di calcio. E breve partirà uno scavo per una galleria di soccorso in zona Via Migliandola con relativa area di soccorso. La prossima visita e prevista per settembre. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi informazione come lo e già anche RFI. Molti dati statistici li trovate sul sito del Comune di Serravalle Pistoiese.
Ricordo che da metà luglio a fine agosto la linea sarà interrotta al traffico e quindi la nostra nuova  stazione non sarà fruibile, pertanto invito ad utilizzare la stazione di Montecatini o Pistoia”.

I LAVORI IN CORSO

Il 2020 sarà l’anno decisivo per l’attivazione della linea con doppio binario sulla tratta, ma rimane ancora l’incognita di quale soluzione verrà adottata per l’attraversamento della città termale.
Il problema è stato evidenziato all’inaugurazione della mostra sulla linea ferrata Pistoia-Lucca, che si è aperta di recente al Dopolavoro ferroviario a Pistoia. Come ha riportato “La Nazione” il 25 gennaio scorso, nell’occasione Claudio Gino Gianni, ingegnere di Rfi, ha affermato: “E’ oggettivamente un ostacolo alla speditezza dei lavori il fatto che l’amministrazione comunale di Montecatini non abbia ancora deciso quale soluzione intende attuare per attraversare la città”.
Tuttavia, va ricordato che l’Amministrazione comunale, durante un consiglio comunale, aveva adottato all’unanimità la scelta di un passaggio non a raso, ma in sopraelevata.
Sempre all’inaugurazione della mostra, il curatore Renato Pani aveva aggiunto: “Nel tratto Montecatini-Pescia il secondo binario è fisicamente impossibile da realizzare, a meno di demolire alcuni edifici”.
Ora emerge anche un altro problema: nel tratto tra Montecatini e Pescia Ferrovie avrebbe intenzione di chiudere una stazione per rendere più veloci i treni in assenza del doppio binario. I timori maggiori riguardano Borgo a Buggiano e sono stati espressi dallo stesso sindaco Daniele Bettarini. Va tenuto conto che pochi anni fa la stessa stazione fu salvata dalla chiusura dall’intervento di un agguerrito comitato di utenti. L’alternativa potrebbe essere la chiusura della stazione Montecatini Centro (conosciuta come succursale), che però è frequentatissima ogni giorno fa centinaia di studenti.
La stazione Montecatini centro ha l’handicap di un solo binario, mentre Borgo ne ha due e può ospitare eventuali scambi tra treni.

IL RADDOPPIO PESCIA-LUCCA

Intanto, sembrano emergere problemi sulla progettazione del raddoppio della linea tra Pescia e Lucca. Ferrovie italiane ha inviato ai comuni interessati il progetto, le cui opere dovrebbero iniziare a metà di questo anno. Solo nel comune pesciatino sono previsti 37 espropri immobiliari.
Il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha indetto una pubblica assemblea in Comune alla presenza anche dei comitati dei cittadini della piana lucchese.
“Da parte nostra – ha affermato Giurlani a La Nazione – siamo favorevoli al raddoppio della ferrovia, ma sono necessarie modifiche al progetto per evitare che la nostra comunità debba pagare il costo più alto per un’opera necessaria, ma che non dovrà creare ulteriori problemi oltre a quelli che ci sono”.
Uno dei problemi più grossi la chiusura prevista del Ponte di Castellare per due anni senza viabilità alternativa. Si prevedono disagi notevoli.
Inoltre, tra Altopascio e Capannori è prevista l’eliminazione di una decina di passaggi a livello, ma ancora non si parla di inizio dei lavori per la costruzione dei relativi sottopassi.
Per quanto riguarda il successivo lotto di 25 km da Pescia a Lucca, in questi giorni a Roma ha avuto luogo il Consiglio dei Lavori Pubblici per quanto riguarda il raddoppio.
Come risultava da fonti istituzionali, della stampa e di R.F.I., in questi mesi i lavori avrebbero dovuto iniziare, invece tutto è rimandato di un anno almeno. Il motivo è che lo stesso Consiglio avrebbe chiesto di rivedere il progetto in quanto non soddisfatto da quanto presentato da R.F.I. . Nei prossimi giorni si riuniranno i Comitati di Capannori ed Altopascio.
Si parlerà soprattutto dei seguenti argomenti:
1) Ad Altopascio avevano discusso sull’eliminazione del passaggio a livello in direzione Lucca (con sottopasso stradale o sopraelevazione binari?) e di “raddrizzare” la curva subito dopo, parallela all’A11;
2) Nel Comune di Capannori la ferrovia passa in mezzo a stradine strette e tortuose, ma abitate, al contrario dell’aperta campagna della zona di Spazzavento.

SOPRALLUOGO AL CANTIERE A SERRAVALLE

I lavori per il raddoppio ferroviario Lucca-Pistoia registrano un lieve intoppo nel primo lotto per un imprevisto geologico nel tratto della galleria di Serravalle.  Questo è quanto hanno potuto appurare l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, i consiglieri regionali Stefano Baccelli e Marco Niccolai ed i sindaci di Serravalle Pistoiese e Pieve a Nievole, che insieme a rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana hanno effettuato un sopralluogo al cantiere.

«Credo – ha detto Ceccarelli – che opere come questa dimostrino chiaramente quanto la Regione sia vicina ai territori e quanto davvero stia investendo per rendere possibile una mobilità più sostenibile, che mette al centro il treno integrando la programmazione ferroviaria con quella dei servizi su gomma».

«Un imprevisto geologico – ha spiegato l’assessore – emerso durante i lavori per la galleria sta comportando un ritardo di alcuni mesi rispetto a quanto inizialmente previsto, ma si tratta di un ritardo lieve considerando la mole complessiva dell’opera, che comporta un investimento da quasi 500 milioni. Siamo soddisfatti di vedere oggi che, nonostante questo intoppo, i lavori vanno avanti in maniera visibile ed il raddoppio sta finalmente prendendo forma, in tempo per entrare in esercizio nel 2020».

LE PERCORRENZE FUTURE DEI TRENI

La linea Firenze-Lucca, una volta conclusi i lavori, sarà percorsa da 94 treni durante il giorno e 3 di notte. Saranno solo 4 i convogli merci durante il giorno e nessuno di notte. Sono previste anche barriere antirumore nei centri abitati e prolungamento dei marciapiedi nelle stazioni di Buggiano e di Pescia.

Appena sarà concluso il raddoppio tra Pistoia e Montecatini diventerà attivo il servizio metropolitano tra la città termale e Firenze con due treni all’ora, quelli che al momento sono in servizio tra Pistoia e Firenze.

Il consiglio comunale di Pescia, intanto, si è detto contrario che venga lasciato un binario unico tra la città dei fiori e Montecatini nel quadro del complessivo raddoppio della linea. Rfi, comunque, ha assicurato che il raddoppio in quel tratto è solo rinviato temporaneamente.

I LAVORI

Sono stati oltre 200 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici  e 100 i mezzi d’opera utilizzati nell’ambito dei vari cantieri – fissi e mobili – che hanno operato sulla linea da metà luglio a fine agosto, quando è stata interrotta la percorrenza dei treni tra Montecatini e Pistoia. Durante gli interventi sono proseguite le attività per la costruzione di diversi tratti di nuova linea, in affiancamento a quella attuale, compresa la posa del nuovo binario. Sono stati inoltre realizzati il nuovo ponte sul torrente Stella e quello sul futuro alveo del torrente Mandrione, oltre a opere propedeutiche per l’eliminazione dei passaggi a livello. Contemporaneamente sono proseguiti i lavori di scavo per la realizzazione della nuova galleria di Serravalle, con attività agli imbocchi già aperti e altre attività propedeutiche all’apertura di un ulteriore fronte di scavo.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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