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Raddoppio ferrovia: fino a Settembre niente treni tra Montecatini e Pistoia; nuovi orari delle biglietterie

Raddoppio ferrovia: fino a Settembre niente treni tra Montecatini e Pistoia; nuovi orari delle biglietterie

Proseguono i lavori del primo lotto del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme e sarà un’altra estate di disagi per gli utenti. Infatti, la linea tra Pistoia e Montecatini rimarrà chiuda da domenica 14 luglio fino a domenica 1 settembre. Tra le due località sarà attivo un servizio sostitutivo con autobus “Via Autostrada A11” che non effettuerà fermate intermedie.

Nello specifico i lavori consistono nella realizzazione di più tratti di rilevato ferroviario in affiancamento all’attuale oltre al rinnovo dei binari e della linea alimentazione elettrica esistente. Saranno eseguite le opere propedeutiche all’eliminazione dei passaggi a livello, la realizzazione dei sottovia per la tangenziale autostradale di Pistoia e di via Palazzi nel Comune di Serravalle Pistoiese, il varo dell’impalcato metallico del ponte sul fiume Ombrone, il completamento della galleria artificiale “La Terza” e le attività per la costruzione della nuova galleria “Serravalle”.

Saranno circa 250 gli operatori di Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS Italiane e delle ditte appaltatrici impegnati durante l’interruzione con 100 mezzi nei diversi cantieri fissi e mobili.

NUOVI ORARI BIGLIETTERIE

Dal 1º luglio le biglietterie del trasporto ferroviario regionale della Toscana avranno il loro MemOrario. Gli orari di apertura e chiusura nei giorni feriali saranno uniformati per 24 delle 26 biglietterie del trasporto regionale inserite nel contratto di servizio con la Regione Toscana, per renderli facilmente memorizzabili. Tutti gli sportelli apriranno al pubblico alle 6.20, mentre la chiusura è prevista alle 13 nelle realtà minori e alle 19.40 nei centri maggiori.  
Orario 6.20-19.40 dunque per le biglietterie di Montecatini Terme-Monsummano e Pistoia; orario 6.20-13 invece per le biglietterie delle stazioni di Montecatini Centro e Pescia.  
Ferrovie dello Stato informa che prossimi mesi è previsto un significativo ampliamento dei rivenditori di biglietti regionali che, in due anni, cresceranno del 20% rispetto agli oltre 500 punti vendita attuali (bar, tabacchi, edicole) dislocati in più di 200 località della Toscana. Successivamente sarà ampliata e migliorata la rete delle emettitrici automatiche di stazione. 

IL RADDOPPIO DELLA FERROVIA TRA PESCIA E LUCCA

Intanto, Ferrovie italiane ha inviato ai comuni interessati il progetto della doppia linea tra Pescia e Lucca, le cui opere dovrebbero iniziare a metà del prossimo anno. Solo nel comune pesciatino sono previsti 37 espropri immobiliari.

Lunedi 9 marzo, presso il Palagio a Pescia, si è svolta la seconda riunione fra il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, l’assessore all’urbanistica Aldo Morelli, i tecnici comunali e il progettista del piano operativo, e i 37 proprietari dei terreni del territorio comunale di Pescia, oggetto degli espropri che Fs ha stabilito per il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca.
Il sindaco ha preteso che tutti quelli che presentano l’osservazione abbiano una risposta, contrariamente al primo orientamento di Fs di comunicare solamente gli esiti positivi. Una copia delle osservazioni sarà girata anche all’amministrazione comunale che avrà quindi tutti gli elementi per presentarsi a Roma, alla conferenza dei servizi in programma a giugno, per svolgere al meglio il suo ruolo.

LE PERCORRENZE FUTURE DEI TRENI

La linea Firenze-Lucca, una volta conclusi i lavori, sarà percorsa da 94 treni durante il giorno e 3 di notte. Saranno solo 4 i convogli merci durante il giorno e nessuno di notte. Sono previste anche barriere antirumore nei centri abitati e prolungamento dei marciapiedi nelle stazioni di Buggiano e di Pescia.

Appena sarà concluso il raddoppio tra Pistoia e Montecatini diventerà attivo il servizio metropolitano tra la città termale e Firenze con due treni all’ora, quelli che al momento sono in servizio tra Pistoia e Firenze.

Il consiglio comunale di Pescia, intanto, si è detto contrario che venga lasciato un binario unico tra la città dei fiori e Montecatini nel quadro del complessivo raddoppio della linea. Rfi, comunque, ha assicurato che il raddoppio in quel tratto è solo rinviato temporaneamente.

I LAVORI

Sono stati oltre 200 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici  e 100 i mezzi d’opera utilizzati nell’ambito dei vari cantieri – fissi e mobili – che hanno operato sulla linea da metà luglio a fine agosto, quando è stata interrotta la percorrenza dei treni tra Montecatini e Pistoia..

Durante gli interventi sono proseguite le attività per la costruzione di diversi tratti di nuova linea, in affiancamento a quella attuale, compresa la posa del nuovo binario. Sono stati inoltre realizzati il nuovo ponte sul torrente Stella e quello sul futuro alveo del torrente Mandrione, oltre a opere propedeutiche per l’eliminazione dei passaggi a livello. Contemporaneamente sono proseguiti i lavori di scavo per la realizzazione della nuova galleria di Serravalle, con attività agli imbocchi già aperti e altre attività propedeutiche all’apertura di un ulteriore fronte di scavo.

Le attività di cantiere per il raddoppio della linea proseguiranno fino a tutto il 2019, mentre l’attivazione al servizio commerciale è prevista per il 2020.

Per consentire l’esecuzione delle attività di maggiore impatto, quest’anno la circolazione ferroviaria tra Pistoia e Montecatini sarà nuovamente sospesa dalle 15 del sabato alle 5 del lunedì nei giorni 13/15 ottobre, 10/12 novembre e 1/3 dicembre.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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