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Un libro su Ettore Petrolini, grande protagonista nei teatri di Montecatini

Un  libro su Ettore Petrolini, grande protagonista nei teatri di Montecatini

Ettore Petrolini (1884-1936) ebbe un intenso rapporto con la Montecatini di inizio Novecento, ma la sua attività di attore in città era rimasta finora poco conosciuta.
Una lacuna che oggi è stata colmata dalla pubblicazione del libro “Perché sì! Ettore Petrolini a Montecatini Terme 1912-1933” scritto dal giornalista de La Nazione Marco A. Innocenti (il volume è disponibile alla libreria Vezzani in via Solferino e alla Foto Goiorani in piazza del Popolo).
Petrolini fu un genio del varietà e del teatro, grande rinnovatore dell’arte scenica, diventando un divo acclamato dal pubblico non solo in Italia, ma anche nelle grandi capitali europee. Il libro di Innocenti ci permette di ricostruire le presenze dell’attore romano nella città termale, dal debutto del 16 luglio 1912 fino al 1933.
Attingendo da pubblicazioni quasi dimenticate e da rari documenti, Innocenti è riuscito a tracciare la mappa definitiva del Petrolini montecatinese nei teatri del tempo (gli scomparsi Olympia e Palazzo e il demolito Kursaal), la crisi del termalismo dopo la Grande Guerra fino al nuovo boom di metà anni Venti.
Il libro presenta anche numerose foto inedite con Petrolini immortalato all’Olympia di via Manin e con Gilberto Govi al Tettuccio, locandine e pubblicità teatrali, altri divi e divine che furoreggiavano in quel periodo. Tra le varie chicche, vengono riportate nel volume la gita con Raffaele Viviani a Villa Garzoni di Collodi e lo spettacolo del 1925 a Pistoia in onore del re d’Italia. Innocenti ricorda anche che Petrolini aveva lontane origini pistoiesi (da Maresca).
Il libro consente anche di evidenziare la contemporanea presenza dei fratelli Eduardo, Peppino e Titina De Filippo al teatro Palazzo, nel 1931, quando proprio a Montecatini debuttarono con loro diverse creazioni artistiche.
Perché scrivere un nuovo libro su Petrolini? La risposta ce la dà lo stesso autore: “C’è sempre un buon motivo per scrivere di un genio come certo lui fu. E poi se abbondano i saggi sul Petrolini universale, sono rare le ricerche sul Petrolini particolare, quello calato nelle singole realtà dello spettacolo in Italia. Montecatini, a lungo capitale del termalismo e del bel mondo, è una di queste. Lui la scelse più volte come palcoscenico delle sue creazioni, perché ne conosceva il ruolo nazionale e internazionale”: