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Sabato si presenta il libro di Giuseppe Bresciani su Leonardo da Vinci

Un importante appuntamento allo Stabilimento Excelsior nel segno di Leonardo da Vinci nell’anno appunto dedicato ai 500 anni della sua scomparsa.
Sabato 6 Aprile, alle ore 16.30, nella Sala storica dello stabilimento, verrà presentato il libro di Giuseppe Bresciani “Le infinite ragioni – Il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci”.
Sarà presente l’autore introdotto da Bruna Rossi e Roberto Pinochi con letture animate di Luca Privitera.
Albeggi Edizioni pubblica Le infinite ragioni, un romanzo storico in forma di diario che l’autore, Giuseppe Bresciani, immagina scritto dal Genio fiorentino gli ultimi anni della sua esistenza, trascorsi ad Amboise, ospite di Francesco I di Valois, presso il quale arrivò probabilmente nel 1516 e dove visse sino al 2 maggio 1519, giorno della sua morte.
È un Leonardo insolito, l’uomo al tramonto che sente la paura della morte e ancor più la frustrazione delsuo isolamento, presso lo stesso re che tanto lo aveva amato, strappandolo all’Italia che lo aveva di fatto rifiutato. Con l’escamotage del Manoscritto di Amboise, si immagina il grande umanista in un autoritratto giornaliero che diventa anche un affresco della corte di Francia e delle sue ambizioni attraverso imecenatismo; una panoramica sugli artisti italiani del tempo e anche una pennellata dello spirito del Rinascimento e della vena esoterica che ha percorso quest’epoca al pari della riscoperta dei classici.
Nella dimora di Cloux, sulle rive della Loira, Leonardo spende le residue energie per compiacere la corte e consolidare la sua fama: ne emerge il ritratto di un uomo tormentato, fragile e debilitato, incline alla vanità, bisognoso di riconoscimenti altrui, ma anche un uomo di grande modernità. Si sente un apolide e ne è fiero,dopo che ha lasciato la sua Firenze dalla quale fu deluso. Emergono tanto le rivalità, segnatamente quella conMichelangelo, come le amicizie che tenne in gran conto, in particolare quella con Sandro Botticelli.
Giuseppe Bresciani, ex imprenditore, studioso e, come ama definirsi, libero pensatore, è uno scrittore poliedrico di Como, città nella quale vive. Dopo gli studi classici e una Laurea in Lettere Moderne all’Università di Pavia, si è dedicato al linguaggio pubblicitario, fondando alcune società nel settore. Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla ricerca, agli studi umanistici e alla scrittura. Dopo L’inferno chiamato Afghanistan (2012), Il cantico del pesce persico (2013) e La frontiera (2016), è alla sua quarta prova narrativa, frutto di una ricerca storica e psicologico-spirituale in un viaggio nella vita e nei panni di Leonardo.

L’organizzazione è a cura dell’Associazione “Intenti” e della Pro-loco di Montecatini Alto.