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Raddoppio ferrovia: il sindaco ha incontrato gli espropriati di Pescia, sopralluogo ai lavori in galleria

Raddoppio ferrovia: il sindaco ha incontrato gli espropriati di Pescia, sopralluogo ai lavori in galleria

Proseguono i lavori del primo lotto del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini Terme, sulla linea Firenze-Pistoia-Montecatini-Viareggio. Per consentire l’operatività dei cantieri, sarà sospesa la circolazione dei treni tra Pistoia e Montecatini dalle 15 di sabato alle 5 di lunedì nel fine settimana 6/8 aprile.

Intanto, Ferrovie italiane ha inviato ai comuni interessati il progetto della doppia linea tra Pescia e Lucca, le cui opere dovrebbero iniziare a metà del prossimo anno. Solo nel comune pesciatino sono previsti 37 espropri immobiliari.

Lunedi 9 marzo, presso il Palagio a Pescia (piazza del Palagio 7), si è svolta la seconda riunione fra il sindaco di Pescia Oreste Giurlani, l’assessore all’urbanistica Aldo Morelli, i tecnici comunali e il progettista del piano operativo, e i proprietari dei terreni che sono stati indicati da Ferrovie dello Stato per gli espropri relativi al raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca.

Grande partecipazione alla seconda riunione fra il sindaco Oreste Giurlani, l’assessore all’urbanistica Aldo Morelli, i tecnici comunali e i 37 proprietari dei terreni del territorio comunale di Pescia, oggetto degli espropri che Fs ha stabilito per il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca.
I cittadini hanno dimostrato di apprezzare la disponibilità dell’amministrazione comunale nell’affiancare gli espropriati in questa fase delicata, visto che il termine di presentazione delle osservazioni, seppure prorogato dalle Ferrovie dello Stato per alcuni problemi procedurali, scade comunque il 23 marzo prossimo.
Il sindaco ha preteso che tutti quelli che presentano l’osservazione abbiano una risposta, contrariamente al primo orientamento di Fs di comunicare solamente gli esiti positivi. Una copia delle osservazioni sarà girata anche all’amministrazione comunale che avrà quindi tutti gli elementi per presentarsi a Roma, alla conferenza dei servizi in programma a giugno, per svolgere al meglio il suo ruolo.
“Credo sia opportuno che tutti abbiano una risposta ufficiale alla loro osservazione – ha spiegato Giurlani – perché possano avvalersi delle opportunità previste dalla legge per la tutela dei loro diritti. I nostri uffici hanno stabilito un contatto praticamente con tutti gli espropriati e la folta presenza alla seconda riunione dimostra che questa linea di assistenza passo dopo passo che abbiamo intrapreso è quella giusta. Anche se non mi sembra che altre amministrazioni abbiano seguito lo stesso percorso, credo che in queste situazioni sia opportuno fare così. Oltre che chiedere espressamente una risposta alle osservazioni, credo sia necessario che l’indennizzo che dovrà essere corrisposto agli espropriati sia adeguato al disagio che questa opera, sicuramente importante e determinante, comporta. Resta fermo il nostro principio generale su questo tema: l’impatto dell’opera per il territorio comunale di Pescia deve e dovrà essere il minore possibile”

SOPRALLUOGO AI LAVORI

Martedì 12 marzo, nuovo sopralluogo, con geologo del Comune di Serravalle ,  nei tratti delle  4 gallerie interessate dai lavori del raddoppio ferroviario. Lato Pistoia 270 metri di scavo prosegue a 8 metri al mese, lato Valdinievole 330 metri, prosegue a pieno ritmo, rimangono circa 500 metri di scavo per unire l’intera galleria. Mentre al tratto artificiale manca circa un mese di lavori per vederla aperta totalmente. A Ponte già dalla sosta di aprile si intensifica stanno i lavori in zona Via Palazzi  con sostituzione ponte e costruzione di uno nuovo a due tratte,  in Via Ermellino  inizieranno i lavori di consolidamento con l’inserimento di pali nel terreno roccioso e la demolizione di un ponte, infine in Via Taglieri si andrà a collegare di nuovo la zona con un ponte nuovo. Tutto ciò porterà disagi, nelle zone abitate,  ma sono certo che con la collaborazione e la pazienza di tutti  riusciremo a fare il prima possibile questa opera.


LE PERCORRENZE FUTURE DEI TRENI

La linea Firenze-Lucca, una volta conclusi i lavori, sarà percorsa da 94 treni durante il giorno e 3 di notte. Saranno solo 4 i convogli merci durante il giorno e nessuno di notte. Sono previste anche barriere antirumore nei centri abitati e prolungamento dei marciapiedi nelle stazioni di Buggiano e di Pescia.

Appena sarà concluso il raddoppio tra Pistoia e Montecatini diventerà attivo il servizio metropolitano tra la città termale e Firenze con due treni all’ora, quelli che al momento sono in servizio tra Pistoia e Firenze.

Il consiglio comunale di Pescia, intanto, si è detto contrario che venga lasciato un binario unico tra la città dei fiori e Montecatini nel quadro del complessivo raddoppio della linea. Rfi, comunque, ha assicurato che il raddoppio in quel tratto è solo rinviato temporaneamente.

BLOCCO CIRCOLAZIONE

Per consentire l’operatività dei cantieri, sarà sospesa la circolazione dei treni tra Pistoia e Montecatini dalle 15 di sabato alle 5 di lunedì nei fine settimana 16/18 marzo e 6/8 aprile. I sistemi di vendita di Trenitalia sono aggiornati con l’offerta di trasporto prevista.

SOPPRESSI I TRENI TRA LUCCA E VIAREGGIO

La circolazione dei treni è sospesa fra Lucca e Viareggio fino a domenica 30 giugno 2019 – per consentire lavori di manutenzione della galleria Ceracci.

Queste in sintesi le modifiche al traffico ferroviario:

–          i treni saranno sostituiti con autobus non stop o con fermate intermedie a Massarosa e Nozzano

–          l’orario dei bus sostitutivi delle corse Viareggio – Firenze e viceversa è stato programmato in modo da salvaguardare le corrispondenze a Lucca con il capoluogo toscano

–          gli orari dei treni tra Firenze e Lucca rimarranno invariati

–          alcuni treni della linea Firenze – Viareggio, arrivati a Lucca, proseguiranno su Viareggio senza fermate intermedie percorrendo la cintura di Campaldo, altri raggiungeranno Pisa creando, di fatto, ulteriori opportunità di viaggio per tutta la durata dei lavori

I pendolari in partenza da Massa Centro e diretti verso una località compresa nella tratta Viareggio – Firenze, potranno utilizzare il proprio abbonamento anche per raggiungere Viareggio o Pisa con l’IC 501 (partenza da Massa alle 6.14).

La nuova offerta commerciale, in vigore per tutta la durata dei lavori, è già consultabile su trenitalia.com e su tutti i sistemi di vendita di Trenitalia. 

Il cantiere impegnerà quotidianamente oltre 30 tecnici e 20 mezzi d’opera. Investimento complessivo 12 milioni di euro.I LAVORI

Sono stati oltre 200 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici  e 100 i mezzi d’opera utilizzati nell’ambito dei vari cantieri – fissi e mobili – che hanno operato sulla linea da metà luglio a fine agosto, quando è stata interrotta la percorrenza dei treni tra Montecatini e Pistoia..

Durante gli interventi sono proseguite le attività per la costruzione di diversi tratti di nuova linea, in affiancamento a quella attuale, compresa la posa del nuovo binario. Sono stati inoltre realizzati il nuovo ponte sul torrente Stella e quello sul futuro alveo del torrente Mandrione, oltre a opere propedeutiche per l’eliminazione dei passaggi a livello. Contemporaneamente sono proseguiti i lavori di scavo per la realizzazione della nuova galleria di Serravalle, con attività agli imbocchi già aperti e altre attività propedeutiche all’apertura di un ulteriore fronte di scavo.

Le attività di cantiere per il raddoppio della linea proseguiranno fino a tutto il 2019, mentre l’attivazione al servizio commerciale è prevista per il 2020.

Per consentire l’esecuzione delle attività di maggiore impatto, quest’anno la circolazione ferroviaria tra Pistoia e Montecatini sarà nuovamente sospesa dalle 15 del sabato alle 5 del lunedì nei giorni 13/15 ottobre, 10/12 novembre e 1/3 dicembre.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

La circolazione dei treni è sospesa fra Lucca e Viareggio fino a domenica 30 giugno 2019 – per consentire lavori di manutenzione della galleria Ceracci.

Queste in sintesi le modifiche al traffico ferroviario:

–          i treni saranno sostituiti con autobus non stop o con fermate intermedie a Massarosa e Nozzano

–          l’orario dei bus sostitutivi delle corse Viareggio – Firenze e viceversa è stato programmato in modo da salvaguardare le corrispondenze a Lucca con il capoluogo toscano

–          gli orari dei treni tra Firenze e Lucca rimarranno invariati

–          alcuni treni della linea Firenze – Viareggio, arrivati a Lucca, proseguiranno su Viareggio senza fermate intermedie percorrendo la cintura di Campaldo, altri raggiungeranno Pisa creando, di fatto, ulteriori opportunità di viaggio per tutta la durata dei lavori

I pendolari in partenza da Massa Centro e diretti verso una località compresa nella tratta Viareggio – Firenze, potranno utilizzare il proprio abbonamento anche per raggiungere Viareggio o Pisa con l’IC 501 (partenza da Massa alle 6.14).

La nuova offerta commerciale, in vigore per tutta la durata dei lavori, è già consultabile su trenitalia.com e su tutti i sistemi di vendita di Trenitalia. 

Il cantiere impegnerà quotidianamente oltre 30 tecnici e 20 mezzi d’opera. Investimento complessivo 12 milioni di euro.

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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