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Raddoppio ferrovia: timori per un taglio di 5 milioni; disagi in aumento; niente treni sulla Lucca-Viareggio

Raddoppio ferrovia: timori per un taglio di 5 milioni; disagi in aumento; niente treni sulla Lucca-Viareggio

Disagi ferroviari in aumento per i pendolari. ’Non possiamo tollerare oltre la grave caduta della qualità del servizio ferroviario della linea Pistoia-Lucca, sulla quale, dall’inizio dell’anno, si sono verificati almeno 14 problemi agli impianti, 8 al materiale rotabile e 2 prolungamenti di sosta a cui si aggiungono le criticità derivanti da cause esterne e non imputabili al gestore dell’infrastruttura”.

Così Vincenzo Ceccarelli, assessore ai trasporti della Regione Toscana, dopo l“ennesimo ritardo di un paio di mattine faa e le conseguenti proteste dei viaggiatori pendolari.

“Non è accettabile – continua Ceccarelli — che proprio nel momento in cui vengono investiti 235 milioni dal bilancio regionale per raddoppiare la linea e quindi per migliorare oltre che la sicurezza anche la qualità del servizio, sia proprio quest’ultima a registrare dall’inizio del 2019 un decadimento così evidente”.

“Anche per questo – conclude Ceccarelli — ieri ho scritto una lettera ai vertici di Rfi e Trenitalia. Attendo adesso una convocazione urgente, ma ho chiesto fin da subito un segnale di discontinuità rispetto alla tendenza di questo periodo e azioni concrete per evitare che gli utenti della linea debbano sopportare ulteriori disagi”.

Brutte notizie per il completamento del raddoppio della ferrovia Pistoia-Montecatini-Lucca. Dalla manovra di bilancio vengono tolti 5 milioni di euro per il completamento dell’opera.

Lo afferma la Senatrice pistoiese Caterina Bini, che aggiunge: “Insieme al Presidente Andrea Marcucci abbiamo presentato un emendamento per annullare il definanziamento e un’interrogazione urgente al ministro Toninelli.

È evidente come la maggioranza M5S-Lega vuole isolare la Toscana, creando danni incalcolabili al sistema turistico e alla mobilità dei residenti, soprattutto bloccare le opere di sviluppo – come quella del raddoppio ferroviario – perché finanziate dai governi precedenti”.

Tuttavia, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti assicurano che l’opera verrà portata a termine regolarmente.

SOPRALLUOGO AI LAVORI

Mercoledì 28 novembre, l’Assessore alla Viabilità e Traffico del Comune di Serrravalle Pistoiese Maurizio Bruschi si è recato presso il cantiere della galleria di Serravalle per il controllo dello stato dei lavori, assieme al Vice-sindaco di
Pieve a Nievole Salvatore Parrillo ed il geologo del Comune Sandro Pulcini.
“I lavori procedono come da programma ed in sicurezza per tutti i cittadini – ha dichiarato l’Assessore Bruschi – il Comune è attivo in un costante monitoraggio fino alla conclusione dell’opera”.
“Con il cambio di metodo di avanzamento dei lavori – ha dichiarato il geologo Sandro Pulcini – stiamo evitando le vibrazioni che interessavano alcune abitazioni. Le ultime misurazioni rese dagli inclinometri che indicano gli spostamenti sul terreno – conclude Pulcini – ci hanno restituito valori assolutamente nella norma”.

La circolazione dei treni è sospesa fra Lucca e Viareggio fino a domenica 30 giugno 2019 – per consentire lavori di manutenzione della galleria Ceracci.

Queste in sintesi le modifiche al traffico ferroviario:

–          i treni saranno sostituiti con autobus non stop o con fermate intermedie a Massarosa e Nozzano

–          l’orario dei bus sostitutivi delle corse Viareggio – Firenze e viceversa è stato programmato in modo da salvaguardare le corrispondenze a Lucca con il capoluogo toscano

–          gli orari dei treni tra Firenze e Lucca rimarranno invariati

–          alcuni treni della linea Firenze – Viareggio, arrivati a Lucca, proseguiranno su Viareggio senza fermate intermedie percorrendo la cintura di Campaldo, altri raggiungeranno Pisa creando, di fatto, ulteriori opportunità di viaggio per tutta la durata dei lavori

I pendolari in partenza da Massa Centro e diretti verso una località compresa nella tratta Viareggio – Firenze, potranno utilizzare il proprio abbonamento anche per raggiungere Viareggio o Pisa con l’IC 501 (partenza da Massa alle 6.14).

La nuova offerta commerciale, in vigore per tutta la durata dei lavori, è già consultabile su trenitalia.com e su tutti i sistemi di vendita di Trenitalia. 

Il cantiere impegnerà quotidianamente oltre 30 tecnici e 20 mezzi d’opera. Investimento complessivo 12 milioni di euro.

I LAVORI

Sono stati oltre 200 i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle ditte appaltatrici  e 100 i mezzi d’opera utilizzati nell’ambito dei vari cantieri – fissi e mobili – che hanno operato sulla linea da metà luglio a fine agosto, quando è stata interrotta la percorrenza dei treni tra Montecatini e Pistoia..

Durante gli interventi sono proseguite le attività per la costruzione di diversi tratti di nuova linea, in affiancamento a quella attuale, compresa la posa del nuovo binario. Sono stati inoltre realizzati il nuovo ponte sul torrente Stella e quello sul futuro alveo del torrente Mandrione, oltre a opere propedeutiche per l’eliminazione dei passaggi a livello. Contemporaneamente sono proseguiti i lavori di scavo per la realizzazione della nuova galleria di Serravalle, con attività agli imbocchi già aperti e altre attività propedeutiche all’apertura di un ulteriore fronte di scavo.

Le attività di cantiere per il raddoppio della linea proseguiranno fino a tutto il 2019, mentre l’attivazione al servizio commerciale è prevista per il 2020.

Per consentire l’esecuzione delle attività di maggiore impatto, quest’anno la circolazione ferroviaria tra Pistoia e Montecatini sarà nuovamente sospesa dalle 15 del sabato alle 5 del lunedì nei giorni 13/15 ottobre, 10/12 novembre e 1/3 dicembre.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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