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Videosorveglianza urbana e patti per la sicurezza: convegno per amministratori e forze dell’ordine

Videosorveglianza urbana e patti per la sicurezza: convegno per amministratori e forze dell’ordine

Con le linee guida sulla sicurezza urbana approvate dalla Conferenza Stato Città del 26/07/2018, ai sensi del dl 14/2017 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), si è aperto un nuovo capitolo sul fronte della sicurezza urbana integrata e dell’utilizzo interforze dei sistemi di videosorveglianza per il contrasto della criminalità.

Di questi temi, tanto attuali quanto complessi, si è occupato il convegno/corso itinerante, a partecipazione gratuita, “Videosorveglianza urbana integrata”, organizzato da Ethos Academy con la collaborazione di un pool di esperti e professionisti di primo livello ed un obiettivo chiaro ed ambizioso: far acquisire ai partecipanti le conoscenze necessarie per inquadrare in modo corretto un moderno sistema di videosorveglianza in uso a tutte le forze di polizia, eventualmente connesso con la banca dati dei veicoli rubati, nello spirito del decreto sicurezza e delle linee guida generali del 2018. Il corso intende fornire agli organi di vigilanza un quadro esauriente che spazia tra linee guida, impatto privacy e acquisti di tecnologia in modalità di gare e appalti.

Dopo le positive esperienze in diverse città d’Italia, ieri l’incontro grazie alla collaborazione del partner Hikvision e degli enti locali – si è tenuto in Municipio a Montecatini, alla presenza dei rappresentanti di comandi della Polizia Municipale delle province di Firenze, Lucca, Pisa, Siena, Massa, Grosseto. I saluti di rito sono spettati al sindaco Bellandi e al comandante Gatto.

“Sicurezza urbana integrata significa mettere in condivisione risorse e tecnologie per potenziare l’operatività di tutti i comandi di polizia Locale e dello Stato – ha detto Stefano Manzelli, consulente di enti locali e forze dell’ordine in materia di sicurezza e relatore dei corsi Videosorveglianza urbana integrata – Per la Polizia Municipale, in particolare, non si tratta di perdere il controllo di strumentazioni strategiche come la videosorveglianza, e quindi di cedere i tesori tecnologici a Questura e Carabinieri, come spesso viene evidenziato. Al contrario si tratta di potenziare e qualificare al meglio l’attività della Polizia municipale anche con l’accesso graduale al Ced del Ministero dell’interno, per favorire una sempre più proficua (e inevitabile) integrazione, anche normativa, tra le forze di polizia locale e dello stato”.

“Ma per condividere correttamente queste tecnologie sempre più performanti, nel rispetto delle diverse prerogative – continua Manzelli – vanno osservate regole complesse e sottoscritti disciplinari ad hoc tra Comuni e Prefetture, nel rispetto della complessa tutela dei dati personali. La grande novità della nuova stagione dei patti per la sicurezza è rappresentata proprio da questa opportunità: conoscere le regole per governare al meglio al tavolo della prefettura la necessaria trattativa tra Sindaco e Prefetto. Per una città migliore ed un’attività di polizia locale sempre più moderna e strutturata.”