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I concerti di Mina al Kursaal, ma il sogno di Cortesi era di farla cantare al Verdi

I concerti di Mina al Kursaal, ma il sogno di Cortesi era di farla cantare al Verdi

Sono passati 40 anni dall’ultimo concerto dal vivo di Mina, che si tenne in Versilia, a Bussoladomani, il 23 agosto 1978.  Da allora non c’è più stata la possibilità di rivedere la “Tigre di Cremona” salire su un palcoscenico. Questo è rimasto il sogno irrealizzato che Sergio Bernardini si è portato dietro nell’ultimo viaggio. E quello di Bernardini, mancato in seguito ad un incidente stradale nel 1993, il mitico patron della Bussola, è stato anche il sogno condiviso dall’indimenticato Inigo Cortesi, patron del Kursaal e poi del teatro Verdi, che ogni estate ospitava Mina al Kursaal, ma che non è mai riuscito a far vibrare quella splendida voce sotto il tendone del Verdi, dove sono passati, spettacoli Rai compresi, i personaggi più grandi.

Sergio e Inigo hanno sognato anche insieme. Invano. Desiderarono fortissimamente la presenza di Mina in occasione dello show che la Rai dedicò al mito della Bussola e che fu trasmesso dal teatro Verdi con tanti ospiti illustri in sala e tanti altri collegati da varie parti del mondo. Sarebbe bastata una telefonata in diretta dall’eremo di Lugano per sottolineare ancora una volta che le fortune della Bussola e quelle di Mina erano andate di pari passo nei mitici anni Sessanta.

Ma Mina non ha più fatto concessioni a nessuno, neppure all’amico che la lanciò e la fece diventare «la cantante bianca più grande del mondo», come la definì Louis Armstrong.
«La mia, più che una speranza – ha più volte confidato Bernardini prima di morire – è un’illusione che continuo a cullare. Sarebbe come sedersi davanti ad un tavolo di una roulette e vedere uscire il numero zero per dieci volte di fila».
Mina, anni fa, scelse Internet per riapparire al suo pubblico. Il sito di Inwind, che propiziò l’eccezionale evento, fu preso d’assalto da circa venti milioni di fans, che vollero assistere allo show di una Mina tornata in splendida forma (da 130 chili era scesa a 60) e con il desiderio, forse, di riassaporare quel contatto diretto con il suo pubblico che da quarant’anni rifiuta.

L’ultimo concerto di Mina a Montecatini avvenne addirittura diversi anni prima rispetto al definitivo addio dalle scene. Gli ultimi spettacoli live della «tigre» risalgono infatti al 1972. Più volte aveva ricordato Inigo Cortesi: «Gli show di Mina erano gli avvenimenti di ogni estate. Ogni volta, nonostante i prezzi alti, il Kursaal faceva registrare il tutto esaurito e su ogni tavolo c’era una bottiglia di champagne. Tanti turisti facevano coincidere la loro vacanza con lo spettacolo di Mina. Per riaverla nei miei locali sarei stato disposto anche a staccare un assegno in bianco, nemmeno la mia amicizia con Sergio Bernardini e con il suo manager Elio Gigante riuscì a farle cambiare idea».

Ma Mina, prima di isolarsi nella sua Lugano e continuare solo a pubblicare periodici dischi, fece un ultimo regalo ai suoi fans. Nel 1978, in Versilia effettuò gli ultimi concerti della sua carriera a «Bussoladomani», il tendone che Bernardini aveva ideato e creato per regalare alla Versilia un’altra stagione di grandi spettacoli e di grandi interpreti, che non potevano più effettuarsi in locali esclusivi come la Bussola.

L’annuncio fu da brivido per gli appassionati: Mina sarebbe stata protagonista di ben quattordici concerti a Bussoladomani, tra giugno e settembre. Nel 1972, alla Bussola aveva realizzato un record senza precedenti: venticinque serate all’insegna del tutto esaurito e quello fu anche l’anno dell’ultimo concerto a Montecatini.

Già in quel periodo la «Tigre di Cremona», probabilmente più per problemi legati alle sue vicende sentimentali, aveva maturato la convinzione di limitare la sua attività professionale alle incisioni discografiche e ci vollero la pazienza e il grande impegno del patron Sergio Bernardini per indurla a cambiare idea. I due erano legati da forti vincoli di amicizia, oltreché da stima reciproca: Bernardini era l’unico manager in grado di realizzare il “colpo” di riproporla in Versilia, stavolta nel nuovo contenitore da lui ideato, un tendone in grado di contenere migliaia di persone, vista la crisi in cui erano caduti i locali esclusivi.
Il primo spettacolo si effettuò davanti a seimila persone. La serata fu aperta da un’anteprima di Walter Chiari. Poi, toccò a lei. Aprì il concerto con «Stasera sono qui», a cui fece seguire tutti i suoi più grandi successi. Mina effettuò tredici dei 14 concerti: saltò solo l’appuntamento finale per un improvviso malore. E da allora non si è più esibita in pubblico.

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