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Ippodromo Sesana, si corre dopo il record di presenze al gp di Ferragosto

Ippodromo Sesana, si corre dopo il record di presenze al gp di Ferragosto

Una serata di festa confermata dal record di presenze all’Ippodromo SNAI Sesana con 14.882 accessi che di poco ha superato il record del 1977 (l’anno di Delfo campione del mondo) che toccò quota 14.800. E’ stata una serata di grande divertimento per tutte le fasce d’età a bordo pista mentre in pista, si sono vissuti grandi contenuti tecnici in cui ha brillato la finale della 66^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini, la tradizionale kermesse al centro dell’estate che da sempre rappresenta il momento di maggiore attrazione della stagione. In una edizione tra le migliori degli ultimi anni, i protagonisti hanno saputo offrire ai tanti appassionati emozioni forti che solo l’ippica sa regalare. Cominciamo per ordine, dalle batterie, come in un “thrilling“.

Sabato 18. Partenza con la prima prova alle ore 20:45 per un convegno interessante e a una settimana dal terzo classico di agosto, il Gran Premio Nello Bellei (sabato 25).

Tornando al Gran premio di Ferragosto, nella 1^ batteria, 5^ corsa in programma, Tamure Roc è stata la grande delusione. La portacolori della scuderia Sant’Eusebio non ha avuto difficoltà a conquistare il comando sfruttando il suo eccezionale scatto iniziale, ma già dopo un primo quarto ha rischiato di farsi sorprendere dal tentativo di contropiede di Sonia. Filippo Rocca ha richiesto la sua allieva che ha risposto, ma probabilmente non era quella ammirata in altre occasioni. Tamure Roc e Sonia sono arrivate appaiate al chilometro in 1.13.9 e, a loro si è aggiunto in terza ruota uno strepitoso Deimos Racing, che incurante del percorso esterno iniziato a 900 metri dal traguardo, ha proseguito  passando in vantaggio sull’ultima curva e vincendo isolato in retta, alla media di 1.11.8. Sugar Ray sfruttando il treno esterno era entrato secondo in retta, ma nel finale è stato rimontato da Arazi Boko e Dijon che sono venuto ad occupare le migliori piazze, rispettivamente a media di 1.12 e 1.12.3, mentre Sugar Ray ha concluso a media di 1.12.4. Tamure Roc è invece crollata concludendo al sesto posto.

Com’era prevedibile la 2^ batteria, 6^ corsa in programma, ha vissuto una fase iniziale infuocata che ha visto protagonisti Up Right Bi all’interno e Superbo Capar all’esterno nel tentativo di sfondare: alla fine il portacolori della scuderia Bellosguardo è passato, sfruttando una breve incertezza del rossoverde, ma intanto i 400 iniziali se ne erano andati in 27.9. L’atteso Timone Ek si è avvicinato gradualmente trascinandosi in scia Uragano Trebi’, ed è stato proprio quest’ultimo a proporre un cambio di marcia totalmente differente ai 400 finali, con i quali si è sbarazzato dei rivali e si è involato verso il traguardo a media di 1.11.9. Up Right Bi è riuscito a liberarsi a pelo al termine della curva finale e ha sprintato a far suo il secondo posto con grande merito, considerata la spesa iniziale, mentre a sorpresa per le vie brevi Pantera del Pino ha strappato il terzo posto a Tarim, con Superbo Capar che ha concluso in calo al quinto posto guadagnandosi però il pass per la finale in virtù del miglior tempo rispetto all’altra batteria. Deludente Timone Ek, che ha così subito visto sfumare i sogni di un bis dopo la vittoria dello scorso anno.

La finalissima che ha chiuso il convegno di ferragosto all’Ippodromo SNAI Sesana, ha regalato un successo meritatissimo per Uragano Trebi’ (nella foto di Rosellini) e il suo team, con Roberto Vecchione in cabina di regia e il training di Holger Ehlert. Un trionfo che il driver aversano ha cullato anche quando la situazione tattica sembrava a rischio, contando sulla grande condizione e sulla duttilità del portacolori della scuderia Super Fantastica. In testa è andato Arazi Boko con spesa contenuta, visto che Superbo Capar si è presto gettato di galoppo e che Dijon e Up Right Bi sono partiti con prudenza: proprio Up Right Bi si è portato con gradualità sul battistrada, il quale comunque potuto amministrare relativamente il ritmo (km sul piede dell’1.13): Dijon dalla seconda pariglia ha provato a spostare ai 400 finali ma il francese non è risucito a cambiare passo, Up Right Bi ha accusato la fatica sull’ultima curva, e così Uragano Trebi’ (che al sorteggio aveva scelto l’1) si è ritrovato la destra libera in retta e ha potuto mettere in mostra uno dei pezzi migliori del suo repertorio, lo speed secco, bruciando letteralmente il pur valido Arazi Boko a media di 1.11.3, salutato dal boato della tribuna del Sesana. Sempre stimato dal compianto Biagio Lo Verde nonostante il carattere difficile di inizio carriera, poi cresciuto sotto le cure di Francesca Croce, con il trainer tedesco il figlio di Nad Al Sheba ha raggiunto la piena maturità diventando uno dei migliori anziani dell’attuale panorama indigeno. Arazi Boko, reduce dalla campagna scandinava, ha fatto la sua corsa ma si è dovuto arrendere ad un rivale che al momento è davvero un brutto cliente per tutti. A sorpresa, per le vie brevi Pantera del Pino ha fatto suo il terzo posto davanti al francese Dijon, probabilmente non del tutto a suo agio sull’anello a raggio ridotto. Niente da fare invece per l’atteso Deimos Racing e per Enrico Bellei, che hanno visto sfumare le loro speranze con un errore nella fase iniziale, ma lo svedese di Erik Bondo ha confermato di poter competere con i migliori anziani attualmente in circolazione.

Testi tratti da http://www.ippodromisnai.it/sesanatrotto/