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Raddoppio ferrovia: senso unico sulla strada alla Colonna

Raddoppio ferrovia: senso unico sulla strada alla Colonna

Fino al 14 giugno sono previste importanti modifiche alla viabilità nel comune di Pieve a Nievole per  i lavori di raddoppio del ponte ferroviario sulla Strada regionale 435 Lucchese in località La Colonna, con la costruzione delle fondazioni della spalla del ponte lato Est.
Tali lavorazioni, vista la ristrettezza degli spazi disponibili, implicano inevitabilmente il restringimento della carreggiata in corrispondenza del ponte; verrà quindi istituito un senso unico sulla Sr 435 per tutta la durata dei lavori in direzione da centro Pieve a Nievole verso Pistoia, nel tratto tra l’incrocio col viale Minnetti e via Vergaiolo, destinando così metà carreggiata al cantiere di lavoro.

L’intervento consente, con un attento coordinamento delle attività lavorative, anche il completamento dei lavori di rifacimento dell’acquedotto in zona La Colonna a opera di Acque SpA, già eseguiti nel tratto verso Pistoia ma ancora mancanti di una porzione di nuovo acquedotto proprio in corrispondenza del ponte ferroviario. Infatti, nel tratto oggetto di senso unico verranno contestualmente anche eseguiti tali lavori, con un opportuno “incastro” delle fasi lavorative delle Ferrovie e di Acque SpA, con l’obiettivo di ridurre i disagi per gli automobilisti e i residenti, concentrando le varie fasi dei due diversi cantieri alfine di avere una unica modifica della viabilità.

Gli automobilisti provenienti da Pistoia e diretti verso Pieve a Nievole-Montecatini Terme troveranno una deviazione segnalata sul posto tramite il percorso via Vergaiolo-viale Minnetti.
 
I mezzi pesanti provenienti da Pistoia, invece, dovranno obbligatoriamente svoltare all’incrocio della Colonna verso Monsummano Terme e, tramite via Empolese, raggiungeranno il casello autostradale.
 
Sarà anche istituita una deviazione per gli autobus di linea e scolastici che da Monsummano Terme sono diretti verso Pieve a Nievole (scuola media Galilei); questi seguiranno il percorso via Vergaiolo – via Cosimini – via Rimini – via Libertà, con fermata alla scuola media.
 
Per questo motivo, nel tratto di via Cosimini interessato dalla circolazione dei bus sarà istituito un senso unico in direzione nord-sud, dall’incrocio via Vergaiolo/Tanelli all’incrocio con via Rimini.

Si prevede il termine di tutte le lavorazioni, e il ritorno alla normale viabilità, per il 14 giugno.

Inoltre, per consentire l’esecuzione di alcuni lavori previsti nel primo lotto del raddoppio ferroviario tra Pistoia e Montecatini, nel corso di quest’anno la circolazione dei treni sarà sospesa dalle 15 del sabato alle 5 del lunedì per molti fine settimana. La sospensione riguarderà anche i giorni dal  14 al 16 aprile, poi, dopo la pausa estiva, 13-15 ottobre, 10-12 novembre e 1-3 dicembre.

Durante le interruzioni, come spiega una nota di Rete ferroviaria italiana, tra Pistoia e Montecatini sarà attivo un servizio sostitutivo con autobus che passeranno dall’autostrada A11. I bus non fermeranno perciò nella stazione intermedia di Serravalle Pistoiese.

I lavori per il raddoppio della tratta, sulla linea Firenze-Pistoia-Viareggio, proseguono nel rispetto della tabella di marcia. spiega Rfi. Nel corso dell’anno saranno svolte attività, in larga parte già avviate, per la realizzazione di diversi tratti della sede ferroviaria, in affiancamento al binario attuale, un nuovo ponte sul torrente Stella, oltre alla realizzazione delle opere propedeutiche all’eliminazione dei passaggi a livello.

Inoltre, stanno proseguendo i lavori di scavo per realizzazione della nuova galleria di Serravalle.

IL PROGETTO

Ci vorranno almeno tre anni per vedere entrare in funzione il doppio binario tra Pistoia e Montecatini Terme. I lavori, iniziati nel maggio 2016 con la posa della prima pietra al cantiere a Masotti di Serravalle sono entrati nel vivo e dal marzo scorso sono iniziati gli scavi della nuova doppia galleria, che sostituirà quella “storica” attualmente in funzione.

Le novità nel tratto Pistoia-Montecatini sono molte. Il tunnel della nuova galleria sarà lungo 1700 metri, di cui un chilometro naturale e il resto artificiale ma che verrà coperto con terra. La galleria sarà completata a inizio 2019 e poi ci saranno diversi mesi di lavoro per l’allestimento degli impianti elettrici e dei binari, che potranno essere utilizzati dai treni dal 2020.

Resta il “nodo” dell’attraversamento di Montecatini. Infatti, per la tratta Montecatini-Lucca non esistono ancora progetti definitivi, in considerazione dei problemi di attraversamento di Pieve a Nievole, della città termale, ma anche di Altopascio e Porcari (ma anche tra Borgo a Buggiano e Pescia). Il cantiere su questo importante e delicato tratto dovrebbe essere avviato il prossimo anno.

Questo presuppone che nei prossimi mesi ci saranno incontri tra Rai, Regione e i sindaci dei Comuni interessati per trovare una adeguata soluzione a tutti i problemi aperti.

Nel settembre scorso, ci fu un vertice a Roma, organizzato dall’onorevole Edoardo Fanucci, tra il sindaco Giuseppe Bellandi e l’amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile per approfondire tutte le ipotesi progettuali possibili per Montecatini. L’amministratore delegato ha confermato impegno delle ferrovie, nei confronti del Comune, a valutare anche l’opportunità di realizzare un progetto di sopraelevata compatibile con le risorse a disposizione e con i tempi di attuazione previsti dall’opera nel suo complesso.
Il Sindaco Bellandi, sostenuto dall’on. Fanucci, ha chiesto impegno nel sostenere ogni misura possibile a rendere l’intervento compatibile con la storia, la rilevanza e l’importanza del centro termale e turistico di Montecatini. L’ing. Gentile in questo senso ha convenuto anche sull’importanza della riqualificazione della stazione, come porta d’ingresso della città.
E’ certo che le scelte che verranno attuate per il raddoppio incideranno profondamente sul futuro di Montecatini, ma anche del vicino Comune di Pieve a Nievole. Tutti vogliono evitare il rischio di barriere che dividerebbero in due parti – e definitivamente – i territori disposti a nord e a sud della ferrovia.
Qualche mese fa, in Comune a Montecatini, si è svolta una conferenza stampa per fare il punto sulla delicata situazione. «A raso non si passa, l’abbiamo detto e qui lo ribadiamo – ha sottolineato Massimo Morini, capogruppo “MontecatineSi” – anche se il lavoro più difficile inizia ora: rendere la sopraelevata realtà».

Nel caso fosse scelto il progetto di raddoppio in sopraelevata, l’andamento della ferrovia si snoderebbe così: a ovest della stazione di Montecatini-Monsummano (quella di piazza Italia) inizierebbe la rampa in salita verso l’attuale stazione di Montecatini Centro, con i binari che si alzerebbero fino a 3/3.5 metri all’altezza di via Tripoli. L’ascesa continuerebbe fino a 4.5 metri all’altezza di via del Salsero per rimanere fino a poco prima dell’ippodromo, dove la linea scenderebbe di circa un metro per raccordarsi all’attuale terrapieno. Ancora non è chiaro come e quanto lunga sarà la parte in sopraelevata e come sarà costruito il viadotto.
Il 13 Luglio 2016 il consiglio comunale di Montecatini Terme ha votato all’unanimità il no al raddoppio a raso.

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