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Sabato 3 “Il controllore” in scena al Teatro Yves Montand di Monsummano

Sabato 3 “Il controllore” in scena al Teatro Yves Montand di Monsummano

Arriva sabato 3 febbraio (ore 21) al Teatro Yves Montand “IL CONTROLLORE”, lo spettacolo ideato e interpretato da Gli Omini, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Associazione Teatrale Pistoiese: terza tappa del fortunatissimo Progetto T, partito nel 2015 e dedicato alla valorizzazione della storica Ferrovia Transappenninica Porrettana. Storie di treni, uomini e viaggiatori, raccolte da Gli Omini, premio Rete Critica 2015 (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini e Giulia Zacchini) con un lavoro ‘etnografico’ sul campo, nel corso di numerose interviste sulla tratta Porretta-Bologna, che si trasformano in spettacolo, attraverso lo sguardo ironico e affettuosamente partecipe della compagnia.

Prima dello spettacolo degustazione gratuita a cura di Slow Food Valdinievole e Mercato della Terra di Montecatini.

“Il primo anno è stato alla Stazione di Pistoia – raccontano Gli Omini – Un mese di registrazioni, di incontri, chiacchiere, impressioni, altoparlanti. Cento pagine di parole raccolte, frammenti di altrettante vite. Abbiamo ascoltato e abbiamo risposto: Ci scusiamo per il disagio. Il secondo è stato sul treno Pistoia-Porretta. Una tratta che è un viaggio nel tempo semideserta, abitata prevalentemente da poeti estemporanei, donne che scrivono lettere e uccelli parlanti. O forse era un sogno. Sicuro era La corsa speciale, nata solo per esistere lì, tra il bosco e la galleria. Quest’anno, al suo terzo anno, il Progetto T prosegue il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta a Bologna. Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Qui continua la nostra ricerca sugli uomini lungo i  binari. Su quelli che camminano ai bordi, quelli che tentano di non vederli, quelli che ci stanno sopra e vanno diritti. Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Fanno finta di essere soli. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori. Chi si siede sempre allo stesso posto, chi guarda in basso, chi non trova il cesso. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano. Ancora una volta. È un continuo, un continuo. Cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Sono scese nove persone e ne sono salite tre. Quanto li cambiano le vite degli altri che passano? Cosa sono le cose proibite? Quali regole devono essere seguite? Cos’è questo odore? Possiamo ancora farci domande? Il treno di notte si è fermato. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano anni difficili da capire. Non si riusciva a distinguere una mosca da un regalo, un sacchetto da una donna, un idiota da un eroe. Era buio, quello si vedeva, o meglio, non si vedeva.”

Così scrive il critico di teatro Massimo Marino su “Corriere di Bologna”: “Le virtù degli Omini risaltano sempre di più, di spettacolo in spettacolo. Il loro teatro, che potremmo definire umoristico-antropologico, è come una lama che partendo da situazioni apparentemente marginali come vecchi rami ferroviari locali scortica l’inquietudine, la follia, le derive di un paese, il nostro, dove la paura, la solitudine, l’arroganza, la mancanza di riferimenti certi diventa il nuovo stigma sociale, il punto di incrinatura che segna la realtà nella quale galleggiamo. (…) Nel penetrante, comico, sulfureo spettacolo degli Omini c’è tutto quello che trovi su una linea ferroviaria locale e qualcosa di più, oltre la paura, che prende troppo spesso nei vagoni vuoti e in questo nostro paese, oltre lo sporco, che ossessiona un’igiene che vuole ripulire l’assenza, la distanza, la mancanza. C’è un senso di vite sprecate, che suscita un riso amaro, perché in quei folli personaggi marginali, caricaturali, siamo mascherati tutti noi che non riusciamo a pulire le nostre tombe imbiancate sotto il sole d’agosto. Ci sono i fantasmi che cerchiamo di seppellire; che, continuamente, tornano a riaffiorare, a sproloquiare, a tormentarci.”

La prevendita dello spettacolo è in corso alla biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia 0573 991609 – 27112; alla Biglietteria del Montand il giorno prima e il giorno stesso dello spettacolo dalle 16,30 alle 19.30 – 0572 954474. Prevendita anche on line su www.boxofficetoscana.it e www.boxol.it

La stagione 2017/2018 del Teatro Montand è curata dall’Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale, che sin dalla riapertura del teatro ha sempre affiancato l’Amministrazione comunale nella programmazione del cartellone e che, dallo scorso anno, ha la gestione complessiva del Montand.

Da dicembre a marzo il cartellone, realizzato anche con il sostegno di Unicoop Firenze (partner sostenitore di tutta l’attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese), proporrà 6 spettacoli, affidati ad artisti importanti: la coppia comica toscana composta da Katia Beni e Anna Meacci (che aprirà la stagione il prossimo 10 dicembre con The best of, una carrellata dei loro ‘pezzi’ più famosi), l’attrice emergente di punta del teatro italiano Lucrezia Guidone diretta dal regista italiano forse più importante Federico Tiezzi, un artista di razza come Antonio Salines (indimenticato interprete in tv de I fratelli Karamazov e Elisa di Rivombrosa) con un celebre testo del Nobel Dario Fo, e alcune giovani formazioni: Gli Omini (prodotti dall’Associazione Teatrale Pistoiese) con la terza e ultima tappa del Progetto T dedicato alla Ferrovia Porrettana, gli ‘scoppiettanti’ pugliesi di Factory e il gruppo Mimesis, da anni impegnato in Valdinievole con laboratori e spettacoli di ‘teatro civile’ e che curerà, tra febbraio e marzo, anche momenti introduttivi a due appuntamenti della stagione.

Si conferma anche quest’anno lo speciale impegno che da sempre l’Associazione Teatrale Pistoiese riserva al mondo dell’infanzia e alle giovani generazioni, con il Progetto “A Scuola di Teatro” (repliche, in orario scolastico, di tre degli spettacoli della stagione serale (La signorina Else, Ragione di stato e Il controllore) e con la sezione “A Teatro con la scuola e la famiglia”: Il pifferaio magico di Gogmagog (4/11 anni; 28 gennaio ore 16, 29 gennaio ore 10) e Le avventure di Pinocchio dei Pupi di Stac, ‘storica’ compagnia di burattini di Firenze, fondata da Carlo Staccioli e da Laura Poli (4/10 anni; domenica 11 marzo ore 16, lunedì 12 marzo ore 10), proposti la domenica pomeriggio per le famiglie e in replica il mattino successivo per le scuole materne ed elementari del territorio.

Nel corso dell’anno non mancheranno le attività laboratoriali per i più piccoli e le famiglie, a cura della Cooperativa Giodò, “Montand for kids”, appositamente pensati per introdurre i bambini alla visione degli spettacoli (con la riproposta, dopo il successo della passata stagione, anche della speciale “Notte al museo”) e la seconda edizione di “Su il sipario!”, il laboratorio di recitazione e canto (dai 17 ai 99 anni), curato da Alessia Innocenti (attrice, regista e teatroterapista) e Daniela Dolce (cantante, musicista, musicoterapista).

 

Terzo lavoro del Progetto T e dedicato alla Transappenninica Porrettana, è Il controllore de Gli Omini (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini e Giulia Zacchini), prodotto dall’ATP con Emilia Romagna Fondazione – Teatro Nazionale, in scena sabato 3 febbraio. Frutto delle interviste condotte dalla compagnia in treno e lungo i binari della tratta Porretta – Bologna col loro caratteristico metodo di indagine ‘etnografico sul campo’, lo spettacolo ha debuttato al Teatro delle Moline nel capoluogo emiliano in ottobre: diciassette fermate in tutto, diciassette piccoli mondi visti dal finestrino, a bassa velocità, incrociando la più diversa umanità.

Tra i testi più famosi e dissacranti di Dario Fo e Franca Rame, scritto nel 1983, è Coppia aperta, quasi spalancata di cui sono protagonisti Antonio Salines e Francesca Bianco, per la regia di Carlo Emilio lerici, sabato 24 febbraio: la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio e che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. La commedia, un’ora e dieci di puro divertimento, è una sorta di vaudeville sulla liberalizzazione della vita coniugale degno del miglior Feydeau, al quale l’ironia surreale di Fo sembra ispirarsi.

Uno spettacolo di teatro civile che combina satira e poesia, denuncia e intrattenimento è Ragione di stato di Rosanna Magrini, prodotto da Mimesis ed interpretato da Federico Raffaelli e Stefano Tognarelli con le musiche eseguite dal vivo di Raffaele Natale (sabato 3 marzo): a partire dagli atti dei processi avviati dopo il ‘miracoloso’ ritrovamento, nel 1994, dei fascicoli sulle efferate stragi nazifasciste del 1943/45 (Sant’Anna di Stazzema, Padule di Fucecchio, Marzabotto…) e dalle relazioni redatte al termine delle indagini sul loro occultamento, prende vita la drammaturgia dello spettacolo, creando collegamenti tra immagini, documenti, memorie, ricerche di storici, video e musiche, per raccontare di una giustizia che ha dovuto aspettare decenni e che ci trova, ancora oggi, impreparati ad accoglierla.

In chiusura di stagione un classico della commedia shakespeariana, La bisbetica domata (giovedì 15 marzo), nella rilettura di Factory Compagnia Transadriatica, per la regia di Tonio De Nitto, che torna ad affrontare Shakespeare dopo le felici prove del Sogno di una notte di mezza estate e di Romeo e Giulietta, insistendo ancora una volta su una lettura corale e visionaria (grazie anche a una compagnia straordinariamente affiatata), piena di brio e ritmo, dove la musica e la rima concorrono a restituirci una sorta di opera buffa, caustica e comicamente ‘nera’.

I vecchi abbonati della stagione 2016/2017 potranno confermare i loro posti da venerdì 1 a domenica 3 dicembre alla Biglietteria del Teatro Montand (dalle 16,30 alle 19,30 – tel. 0572954474); dal 5 al 10 dicembre si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti, mentre da venerdì 8 inizierà la prevendita dei biglietti per tutti gli spettacoli. Si segnala, quest’anno, anche la consistente riduzione del prezzo di tutti i tipi di abbonamenti e dei biglietti. I biglietti si potranno poi anche acquistare alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (on line su www.teatridipistoia.it e nel circuito box office: www.boxol.it e www.www.boxofficetoscana.it).Confermate la categoria delle riduzioni, che prevede, oltre alle agevolazioni per Ultra65, abbonati Teatro Manzoni Pistoia, Teatro Comunale Lamporecchio e pubblico non deambulante, anche gli Under_30, i soci Unicoop Firenze, i soci Cral, le Associazioni Teatrali, gli abbonati della Stagione Sinfonica Promusica, i tesserati il Funaro ed i gruppi organizzati di minimo 15 persone. Per gli Under_30, da segnalare l’opportunità della “RisvegliaTI”, la card promozionale riservata agli Under_30, già attiva per il Teatro Manzoni (con oltre 300 utenti registrati) che, al costo di soli 7,00 euro, permette di ottenere lo sconto del 50%sull’acquisto dei biglietti anche per gli spettacoli del Teatro Montand.

La stagione è realizzata anche grazie al sostegno di tre aziende del territorio: Polli e Arredamenti Goti.

Tutte le informazioni sul programma sono reperibili sul sito www.teatridipistoia.it e alla pagina Facebook del Teatro Montand.