Pages Navigation Menu

Tutte le news della tua città

Delegazione di una trentina di insegnanti precari ricevuta in Comune

Delegazione di una trentina di insegnanti precari ricevuta in Comune

Una delegazione di una trentina di insegnanti precari è stata ricevuta in questi giorni in Municipio dal vicesindaco Rucco (nella foto) e dall’onorevole Fanucci: oggetto dell’incontro la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre scorso con cuisi è dichiarato che il diploma magistrale non costituisce requisito di base all’ingresso delle stesse insegnanti nelle GAE (graduatorie ad esaurimento da cui si attinge per le immissioni in ruolo), sentenza che di fatto rischia di estromettere gran parte di queste insegnanti dal mondo del lavoro.

“Ci siamo sempre viste escludere dalle GAE, attraverso i ricorsi avevamo intravisto uno spiraglio di speranza ma adesso, dopo questa sentenza, non sappiamo come uscire da questa situazione – ha detto Barbara Bertucci, portavoce della delegazione – come Coordinamento Diplomati Magistrali (ma tra noi ci sono anche laureati), siamo già andati dal sindaco di Pistoia Tomasi, partecipando al consiglio comunale e ricevendo solidarietà. Ci stiamo muovendo su vari fronti, regionali e nazionali, per riuscire ad avere giustizia e soprattutto per ottenere risposte alla domanda più difficile: che fine faremo? Dopo 36 mesi di servizio, come previsto all’art.131 della legge 107/2015, rischiamo di non venire più chiamate nemmeno a ricoprire incarichi annuali di supplenza. Questa sentenza assurda ci taglia fuori dal mondo del lavoro e profila all’orizzonte il più grande licenziamento di massa della pubblica amministrazione.”

L’obiettivo è quello di ottenere la riapertura delle graduatorie Gae per tutti: nonostante l’ampia varietà delle situazioni in atto infatti le insegnanti rivendicano un diritto, per decenni calpestato, che è quello del valore abilitante del Diploma Magistrale, per legge titolo abilitante.

Rucco, in qualità anche di presidente della conferenza zonale dell’istruzione, e Fanucci hanno chiesto di ricevere un documento da condividere con la conferenza zonale dell’istruzione che riguarda ben 11 comuni del territorio,   e in seguito in consiglio comunale a Montecatini, con l’auspicio di favorire una soluzione da parte del Ministero.

Le parti si aggiorneranno la prossima settimana.

 

Fonte: Comune di Montecatini Terme / Matteo Baccellini – Ufficio stampa