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Nella Riserva Naturale del Padule un’oca selvatica dalla Polonia

Nella Riserva Naturale del Padule un’oca selvatica dalla Polonia

Da alcune settimane la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio ospita un piccolo gruppo di oche selvatiche (Foto Stefano Petrassi) svernanti, fra cui un esemplare che porta una vistosa banda gialla alla base del collo: si tratta di un soggetto “inanellato”, cioè catturato e marcato per renderlo riconoscibile a distanza ai fini dello studio degli spostamenti migratori della specie.
Dall’osservatorio faunistico de Le Morette i collaboratori del Centro RDP Padule di Fucecchio hanno potuto leggere con il cannocchiale la sigla riportata sull’anello (P 523) e l’hanno trasmessa all’ISPRA, che sua volta ha rinviato la scheda dell’animale. L’oca è stata marcata nel mese di giugno in un parco nazionale della Polonia, a più di mille chilometri di distanza.
Tra le attività portate avanti dal Centro di Ricerca vi è anche quella del monitoraggio e della raccolta dati sulle specie oggetto di attività di conservazione. Nel mese di gennaio, come avviene da oltre 25 anni, l’associazione sarà impegnata nel censimento degli uccelli acquatici svernanti del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, attività che si inserisce in un progetto internazionale di censimento che abbraccia l’intero continente europeo, parte dell’Asia e parte dell’Africa (Paleartico occidentale).
Per informazioni è possibile contattare il Centro: tel. O573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it, pagine web www.paduledifucecchio.eu

Al Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme, in una sala stracolma di pubblico, è stata presentata la nuova “Guida del Padule di Fucecchio”, realizzata dal  Centro RDP Padule di Fucecchio Onlus con il contributo di CMSA – Montecatini Terme.
L’incontro era organizzato nell’ambito del progetto “Natura & Cultura – Ambiente, storia e tradizioni del Padule di Fucecchio e dintorni” finanziato da CARIPT sul bando 2017 “Eventi e attività culturali” con il cofinanziamento del Comune di Monsummano Terme.
Presenti il Presidente del Centro Rinaldo Vanni, l’Assessore alla Cultura del Comune di Monsummano T. Elena Sinimberghi, l’Assessore al Turismo del Comune di Montecatini T. Alessandra De Paola e il consigliere della Fondazione CARIPT Marco Giunti.
Dopo i saluti di rito, è stato Marco Masseti, zoologo e paleoecologo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze, ad introdurre le varie sezioni della guida, curate dai vari esperti che a titolo gratuito hanno contribuito alla stesura del libro.
Masseti ha sottolineato come i testi siano arricchiti dalle belle immagini di diversi autori e soprattutto dai disegni originali del pittore naturalistico Alessandro Sacchetti, di origine monsummanese, che ha curato anche la grafica della pubblicazione.
Si inizia dalla storia antica e recente del Padule, riassunta da Alberto Malvolti, e dalle attività tradizionali, illustrate nei capitoli di Alessandra Lucci (le erbe palustri) e Laura Candiani (i lavori femminili nell’economia dell’incolto palustre).
Dopo un inquadramento territoriale e idrogeologico a cura di Marco de Martin Mazzalon si passa alla sezione naturalistica, con i capitoli di Alessio Bartolini su flora e vegetazione, fauna invertebrata e vertebrata, sulla Riserva Naturale e le sue strutture.
La parte turistica della guida inizia con un capitolo sulla cucina della Valdinievole scritto Giuliano Calvetti, uno dei fondatori della locale sezione di Slowfood, che dopo aver parlato delle tradizioni alimentari dell’area riporta anche alcune ricette “dei nonni”.
Segue una vera e propria guida alla visita a cura di Enrico Zarri, che propone le varie possibilità di fruizione del Padule, con i possibili itinerari ma anche una serie di schede sui luoghi della storia e sulle strutture museali che offrono sezioni sul Padule.
Per quel che riguarda i percorsi sul territorio, sono stati indicati quelli già esistenti nel bacino palustre, con le diverse modalità di accesso, allargandosi verso i percorsi trekking ai margini dell’area umida e quelli cicloturistici da Montecatini Terme.
Visto che la situazione della sentieristica è in continua evoluzione, la Guida fa riferimento al sistema cartografico interattivo “Alla scoperta della Valdinievole”, strumento complementare che consente un aggiornamento e una implementazione dei percorsi.
Il sistema cartografico interattivo, realizzato dal Centro per conto della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia, è già on line sul sito del Centro www.paduledifucecchio.eu; si accede cliccando sul tasto in alto a destra “cartografia”..
La nuova Guida è già disponibile presso il Centro Visite di Castelmartini, che a dicembre è aperto il sabato (pomeriggio), domenica e festivi (mattino e pomeriggio). Acquistandola si sostengono le attività del Centro: info 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it

Il Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio organizza anche quest’anno visite guidate per gruppi e classi scolastiche nell’area umida e negli ambienti vicini: dal Lago di Sibolla al Colle di Monsummano,  alle colline della Valdinievole, delle Cerbaie e della Valleriana ed altro ancora.
Il Centro ha lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio, area umida di interesse nazionale ed internazionale, e di altri ambienti della Toscana settentrionale, con particolare riferimento al bacino dell’Arno.
Per questo dà un particolare rilievo alle attività di educazione e divulgazione rivolte a tutte le fasce di età, favorendo la fruizione di ambienti naturali pregevoli nella convinzione che un aumento della conoscenza possa costituire il primo passo per la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi minacciati.
Il Centro è conosciuto soprattutto per le escursioni nella Riserva Naturale de Padule di Fucecchio: camminando con le Guide lungo gli argini fino agli osservatori faunistici è possibile conoscere ambienti, flora e fauna della più grande palude interna italiana, vivendo esperienze da documentario naturalistico.
Ma in Padule è possibile anche organizzare visite a carattere storico-ambientale, che toccano il sistema delle ville e fattorie medicee, dei porti e della bonifica, o avvicinarsi alle attività tradizionali come la lavorazione delle erbe palustri, partecipando anche a laboratori pratici di intreccio della “sala” e del “sarello”.
Rimanendo nello stesso bacino idrografico, le visite al Lago di Sibolla consentono un primo approccio con quello che è considerato dal punto di vista floristico uno dei più importanti biotopi palustri della Toscana, che conserva una vegetazione “relitta” sia di tipo terziario che quaternario sopravvissuta alle Ere Glaciali.
Diverse le possibilità di percorsi anche sulle colline del Montalbano ed in particolare sul Colle di Monsummano che offre una “collana di perle” geologiche, botaniche, faunistiche, storiche ed architettoniche di rilevante interesse: la macchia mediterranea e le orchidee selvatiche attirano qui un gran numero di appassionati.
Altri itinerari riguardano invece le Colline dell’Alta Valdinievole, della Valleriana e delle Cerbaie (compresa la Riserva Naturale di Montefalcone), le aree naturali protette La Querciola e Bosco della Magia nel Comune di Quarrata e, da quest’anno, l’area naturale protetta di Arnovecchio nel Comune di Empoli
Le visite sul territorio sono sempre condotte da esperte Guide Ambientali Escursionistiche, figure professionali abilitate, a norma di legge, ad accompagnare gruppi e scolaresche nella visita degli ambienti naturali; le Guide ottengono la qualifica tramite un esame e sono coperte da una polizza assicurativa di responsabilità civile.
Prenotare una visita guidata con il Centro RDP Padule di Fucecchio è anche un modo per sostenere le attività dell’associazione; per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa del Centro (tel. 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it) o visitare le pagine web www.paduledifucecchio.eu

Foto Massimo Taddei