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Le trame dei film proiettati nei nostri cinema

Le trame dei film proiettati nei nostri cinema

Vi presentiamo alcune tracce per scegliere meglio i film in programmazione a Montecatini in questo fine settimana.

L’uomo di neve – Riuscirà il film di Tomas Alfredson a trasformare l’idea del pupazzo di neve, da sempre associata all’infanzia e alla felicità di aprire gli occhi e vedere il mondo ricoperto di bianca morbidezza, in un oggetto in grado di far rabbrividire al primo sguardo? L’impresa non è facile, ma a compierla è una squadra d’eccezione, capitanata dal regista svedese Tomas Alfredson.

Quarta indagine del detective Harry Hole, L’uomo di neve, nato dalla penna di Jo Nesbø nel 2007, segna la prima apparizione cinematografica del poliziotto di Oslo e gli attribuisce le fattezze di Michael Fassbender, irlandese di origine tedesca. Hole dovrà andare a caccia di un assassino seriale, che colpisce le donne sposate con un figlio, e lascia la sua firma sotto forma di un inquietante pupazzo di neve.

Nove lune e mezza: Due donne di oggi, due sorelle, due modi diametralmente opposti di stare al mondo: Livia e Tina entrambe sulla quarantina, tanto unite quanto diverse. Livia è una violoncellista bella e sfrontata, dall’anima rock. Modesta, detta Tina, è un timido vigile urbano che ha messo da parte la laurea per il posto fisso. Entrambe hanno un compagno: Livia convive con Fabio un osteopata dolce e carismatico, Tina con Gianni un collega ordinario e intollerante. Livia difende da sempre la sua posizione di donna che non desidera avere figli, mentre Tina tenta da anni di restare incinta, senza risultato: quando Tina, dopo tanti tentativi inizia a perdere la testa, Livia, consigliata dall’amico ginecologo, l’audace Nicola, decide di portare avanti una gravidanza per lei.

Loving Vincent – Quando il cinema incontra l’arte l’esito non è mai banale ed è sempre un arricchimento. Soprattutto se, come accade in Loving Vincent, ogni singolo fotogramma del film è realizzato a mano.

Dorota Kobiela, pittrice polacca, e il regista inglese Hugh Welchman, hanno intrapreso questa avventura sei anni fa per raccontare, attraverso uno stile da cinema noir, le ultime settimane di vita del pittore olandese trasferitosi ad Arles, in Francia, nel 1888.

Vincent Van Gogh, l’artista più noto al mondo, pioniere dell’arte contemporanea e personaggio tormentato, nel luglio 1890 si spara in un campo di grano nei pressi di Arles. Il giovane Armand Roulin, figlio del postino Roulin, unico amico di Van Gogh -, non convinto del suicidio dell’artista, ripercorre le sue ultime settimane di vita incontrando le persone che, anche nei momenti più drammatici, gli sono state vicine.

Da Adeline, la padrona di casa del pittore, a pére Tanguy, fino al pescatore o il dottore Paul Gachet e la figlia tutti rigorosamente ritratti a olio, restituendo vita all’immediato e riconoscibile stile di Van Gogh. La casa gialla, il campo di grano e i fiori azzurri, la stanza con la sedia… realizzati con pennellate vivide, colori visionari e brillanti, e quel movimento fluido tipico del tocco “vangogghiano”, si alternano al bianco e nero delle parti narrative.

Blade runner 2049: SIl teaser e poi il trailer di Blade Runner 2049 hanno scatenato un effetto dirompente e forse inatteso. La forza suggestiva di un sequel che nessuno aveva previsto e forse nemmeno auspicato si è rivelata improvvisamente. Una parte di noi aveva bisogno di tuffarsi nuovamente nelle strade della Los Angeles più inospitale che si possa immaginare, di rivivere le emozioni di un film che per molti ha rappresentato una finestra sul futuro, una sconvolgente sfera di cristallo. Di Blade Runner pochi ricordano i dettagli della trama, ancor meno le personalità quasi abbozzate dei personaggi. A generare il mito furono le scenografie cyberpunk e l’atmosfera di disillusione e di pessimismo tipica del noir, innalzata qui all’ennesima potenza. Non c’è un tradizionale viaggio dell’eroe nè una distinzione netta tra buoni e cattivi. La natura sfumata, scettica, dubitativa e profondamente umana di Blade Runner è ciò che più di ogni altra cosa ha contribuito a renderlo speciale e filosoficamente vicino allo spettatore.
Ancor più di JJ Abrams, che ha affrontato la saga di Star Wars come si fa con un’antica e inattaccabile mitologia, narrata e semplificata da una generazione di molto successiva, Villeneuve pare rispettoso, quasi ossequioso verso l’originale di Ridley Scott. In un sequel – che ha tutta l’aria di un remake o di un upgrade, o almeno è ciò che vuol far credere il trailer – il regista e il direttore della fotografia Roger Deakins riprendono tutto del capostipite: le cicatrici, la postura del taciturno “Blade runner” Rick Deckard, le insegne luminose di aziende che furoreggiavano negli anni 80 (come Atari, finita in bancarotta nel 2013), gli occhi verdissimi e le fascinose replicanti, programmate per piacere.

L’equilibrio: Don Giuseppe, parroco a Roma, chiede di essere trasferito nella sua terra d’origine, la Campania, e la sua richiesta viene accolta: prenderà il posto di Don Antonio, che sovrintende la parrocchia di un paesino del napoletano con grande entusiasmo, ed è molto apprezzato dai fedeli. Appena arrivato Don Giuseppe si scontra con l’ostilità di suor Antonietta, braccio destro di Don Antonio, e si imbatte in Assunta, una giovane donna che nasconde un doloroso segreto. In breve dovrà decidere se lasciarsi coinvolgere dai problemi che affliggono i parrocchiani o “farsi i fatti propri”, come lo invitano a fare coloro che collaborano a vari livelli con la malavita locale.

Noi siamo tutto: Madeline è un’adolescente che è praticamente prigioniera della propria casa da 17 anni in quanto affetta da una malattia rara che ha ridotto ai minimi termini le sue difese immunitarie. Un giorno un camion dei traslochi giunge nella sua via e Madeline, dalla finestra chiusa, vede per la prima volta Olly, il nuovo vicino. I loro sguardi si incrociano. Ha inizio così una storia d’amore che dovrà superare ostacoli che sembrano insormontabili.
Le premesse per realizzare un buon film c’erano tutte. Il romanzo di Nicola Yoon è ai vertici delle classifiche di vendita negli Usa da più di un anno e il libro è in corso di pubblicazione in 38 Paesi.

 

commenti tratti da www.mymovies.it

 

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