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Padule di Fucecchio: segnalate due nuove specie di uccelli per la prima volta

Padule di Fucecchio: segnalate due nuove specie di uccelli per la prima volta

Un mese di marzo davvero fortunato per le osservazioni di uccelli migratori nel Padule di Fucecchio: due nuove specie, mai segnalate in padule fino a questo momento, si sono aggiunte alla Check List degli uccelli di quest’area, curata dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio.
Le due new entry sono il Grillaio, osservato e fotografato da Gino Santini (collaboratore volontario del Centro), e il Marangone minore, osservato da Alessio Bartolini (responsabile delle attività scientifiche dell’associazione).

Il Grillaio è un falco di piccola taglia, molto simile al Gheppio, con il quale può essere facilmente confuso, ma a differenza del Gheppio esso è molto più raro e localizzato. Nidifica in piccole colonie su pareti rocciose o in antichi edifici (in Italia la colonia più nota di Grillaio è quella che si è insediata nei Sassi di Matera). Le diverse popolazioni effettuano movimenti migratori che rendono possibile l’osservazione anche in aree lontane da siti riproduttivi, come è il caso del maschio adulto fotografato a Fucecchio.

Il Marangone minore, che è stato osservato nella parte nord-orientale del Padule, è un uccello simile al Cormorano, ma di taglia marcatamente più piccola, con un areale di distribuzione che si colloca nell’Europa sud orientale. Fino a pochi anni fa questa specie era considerata rara e minacciata a livello globale, ed in Italia nidificava solo in una palude protetta della provincia di Ravenna; tuttavia recentemente il Marangone minore ha manifestato un incremento numerico ed una spiccata tendenza a colonizzare nuove aree idonee.

Intanto la migrazione primaverile è entrata nella sua fase più intensa e sono numerose le specie rare che in questi giorni sono state osservate nel Padule di Fucecchio. Vale la pena di citare il Mignattaio, presente con uno stormo di circa 30 individui, la Spatola (alcune decine), l’Avocetta, il Fenicottero e la Pittima reale.

Anche il numero di birdwatcher è aumentato, con il vantaggio di ottenere molte più informazioni utili per arricchire il quadro di conoscenze naturalistiche relative al Padule ed alle aree limitrofe. Non solo, i report e le foto che frequentemente vengono pubblicate sui social divengono anche un efficace mezzo di promozione dell’area, che moltiplica i visitatori.

Rinaldo Vanni, Presidente del Centro RDP Padule di Fucecchio, ha sottolineato “l’importanza del lavoro di monitoraggio della fauna selvatica, svolto con continuità e rigore dal personale qualificato del Centro, con il contributo di molti appassionati che frequentano il Padule. E’ anche sulla base di queste informazioni, debitamente valutate e interpretate, che devono essere ricercate le soluzioni gestionali più idonee alla conservazione di un ecosistema, prezioso e complesso, come il Padule di Fucecchio”.

Il Centro di Ricerca raccomanda di osservare e fotografare gli animali avendo la massima cura a non recare loro disturbo, evitando ogni comportamento che ne provochi l’involo, ed in particolare tentativi di (improbabile) avvicinamento. E’ importante anche annotare su un taccuino le osservazioni e comunicare tutto ciò che si ritiene rilevante al personale del Centro; mentre eventuali comportamenti illeciti ai danni di fauna e flora devono essere segnalati a Polizia Provinciale e Carabinieri Forestali.
Per informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.ito visitare le pagine web www.paduledifucecchio.eu

Foto di Gino Santini

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