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Padule di Fucecchio: torna il corso sulle erbe spontanee alimentari

Padule di Fucecchio: torna il corso sulle erbe spontanee alimentari

Torna a grande richiesta il corso “Le buone erbe – Alla scoperta delle piante alimentari” organizzato dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio e dalla Sezione Soci Coop Valdinievole.
Molte delle erbe spontanee che vivono nei nostri ambienti naturali offrono, a chi sa apprezzarle, una insolita materia prima per la preparazione di piatti sani e tradizionali; il corso ha come tema il riconoscimento, l’utilizzo e la coltivazione delle piante di uso alimentare e delle piante aromatiche.
Articolato in tre incontri serali presso il Centro Visite di Castelmartini (Larciano – PT) e tre uscite sul territorio, si tiene nei mesi di marzo-aprile, favorevoli per la raccolta delle erbe spontanee, a partire da venerdì 10 marzo.
Durante gli incontri, tenuti da laureati in Scienze Naturali ed esperti del settore, si presentano le specie principali con l’ausilio di immagini e materiale dal vivo; sono in programma anche tre uscite per il riconoscimento e la raccolta delle piante di uso alimentare in vari ambienti naturali.
Il corso, inserito nel catalogo EDA della Provincia di Pistoia, è rivolto ad un numero massimo di 25 partecipanti ed è prevista una quota di adesione di € 100,00 (€ 90,00 per i soci Unicoop Firenze); una parte della quota di iscrizione verrà devoluta per il progetto “Il cuore si scioglie – Sostegno a distanza”.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Punto Soci di Coop.fi – Centro Commerciale di Montecatini (tel. 0572/911217) ed il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, email fucecchio@zoneumidetoscane.it) o visitare le pagine web www.paduledifucecchio.eu.

Programma del corso

Venerdì 10 marzo, ore 21-23
Presentazione delle più comuni erbe alimentari e del loro utilizzo (parte prima).
Lezione a cura di Raffaello Corsi

Venerdì 17 marzo, ore 21-23
Presentazione delle più comuni erbe alimentari e del loro utilizzo (parte seconda).
Lezione a cura di Raffaello Corsi

Domenica 19 marzo, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambienti collinari – Escursione sul Montalbano
Uscita sul territorio con Raffaello Corsi

Venerdì 24 marzo, ore 21-23
Le piante aromatiche: riconoscimento e coltivazione.
Lezione a cura di Angelo Lippi

Domenica 26 marzo, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambienti di pianura. Escursione nella Piana Lucchese.
Uscita sul territorio con Angelo Lippi

Domenica 2 aprile, ore 9-12
Ricerca e riconoscimento delle erbe in ambiente collinare. Escursione sul Monte Pisano.
Uscita sul territorio con Angelo Lippi

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Trenta specie di uccelli acquatici rilevate per un totale di 13356 individui (nel 2016 le specie censite erano state 28 per un numero complessivo di uccelli pari a 11835); questi i risultati del censimento annuale, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, che nel Padule di Fucecchio è organizzato dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio.
Anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le Morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 10664 uccelli acquatici (quasi l’ottanta per cento del totale), fra cui 10377 anatre (il novantasette per cento di quelle osservate in tutto il Padule di Fucecchio) che qui trovano le migliori condizioni per la sosta diurna. Si tenga conto a tale riguardo che la riserva naturale pistoiese copre solo un decimo della zona umida.
Il censimento si svolge nell’arco di una mattinata scelta, in un giorno di riposo venatorio, nella seconda decade di gennaio e consta di tre fasi distinte. La prima si svolge prima dell’alba nella base operativa (il Centro Visite della Riserva Naturale) e consiste nella pianificazione del lavoro. Nella seconda fase le squadre, composte da almeno un rilevatore abilitato e un collaboratore, raggiungono il settore loro assegnato ed ha inizio il conteggio degli animali, effettuato da terra e da natante. Alcune squadre operano da punti fissi panoramici, altre si muovono lungo percorsi prestabiliti. Il costante contatto radio consente di coordinare le attività e di segnalare in tempo reale eventuali spostamenti di uccelli da una parte all’altra dell’area di studio (che rischierebbero di essere conteggiati più volte). L’ultima fase, tornati alla base, è quella di aggregazione dei dati raccolti.
L’omogeneità dei numeri ottenuti nel medio periodo mostra – al netto delle variazioni che ogni anno derivano da oscillazioni naturali delle popolazioni e da fattori climatici – un elevato affinamento della tecnica di censimento, in un’area fra le più complesse della Toscana, per ampiezza e non facile praticabilità del territorio e per concentrazione, in alcune sue parti, di stormi di migliaia di uccelli.
Quest’anno il censimento si è svolto il 17 gennaio ed ha visto il coinvolgimento di 10 rilevatori abilitati dall’ISPRA e 10 collaboratori. Il Padule di Fucecchio si conferma come una delle aree di maggiore importanza a livello nazionale per l’Alzavola. Da segnalare inoltre la presenza di 10 rare Morette tabaccate (proprio nell’area della riserva naturale che da esse prende il nome) e di 19 Cicogne bianche, il numero più elevato mai contato in inverno.
Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano la Provincia di Pistoia e la Città Metropolitana di Firenze, il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, l’Azienda Agricola Castelmartini, l’ATC 16 di Pistoia e tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.paduledifucecchio.eu

 

Intanto, oltre cento piante, fra alberi e arbusti, sono state piantate nel parco del Centro Visite della Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, a Castelmartini.
A rendere possibile questo intervento sono stati: un piccolo finanziamento della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, relativo alla messa a dimora d piante tessili e tintorie; il vivaio Massedonica, che ha donato un cospicuo numero di piante; il lavoro dei volontari dell’associazione Amici del Padule di Fucecchio. L’operazione è stata coordinata dal personale tecnico del Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio.
La scelta delle piante non è stata casuale: sono state infatti scelte specie autoctone, riprodotte da materiale genetico raccolto in Toscana (da qui anche la scelta del vivaio Massedonica di Calenzano, specializzato nella riproduzione di piante autoctone). Anche la disposizione delle piante risponde ad una progettazione volta rendere il parco attraente sotto il profilo estetico-ricreativo e didattico.
Una collezione di piante “sporadiche”, come il Ciavardello, il Melo fiorentino e il Pero volpino, ed una collezione di piante tintorie, rappresentate da varie specie di ginestra, costituiscono le aree tematiche. A queste si sommano l’area dedicata alle piante acquatiche (idrofitario), in via di ultimazione, e il giardino delle farfalle, di prossima realizzazione (per il quale il Centro RDP ha ottenuto un piccolo finanziamento da un privato).
Sono state inoltre messe a dimora piante per costituire siepi perimetrali e alberi per fare ombra nel parcheggio. Infine sono state seminate varie specie erbacee spontanee, il cui seme deriva da un progetto per la produzione di wildflower, realizzato dal Centro RDP in collaborazione con il CNR e l’Istituto Tecnico Agrario di Pescia.
Il Presidente del Centro, Rinaldo Vanni, nel ringraziare i diversi soggetti che hanno contribuito a questa operazione di miglioria a vantaggio di una struttura pubblica, sottolinea come nel panorama delle aree protette toscane la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio rappresenti una delle realtà più dinamiche. “Un approccio tecnico rigoroso, l’attenzione delle pubbliche amministrazioni e la collaborazione fra vari soggetti associativi e privati sono all’origine di questa esperienza di gestione, che – per il bene della Valdinievole – ci auguriamo possa andare avanti”.

Foto homepage di Alessio Bartolini

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