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Inquinamento dell’aria, vietata per 4 giorni l’accensione dei riscaldamenti a legna

Inquinamento dell’aria, vietata per 4 giorni l’accensione dei riscaldamenti a legna

Con nota di Arpat del 30/01/2017 è stato comunicato il valore della media giornaliera di PM10 negli ultimi 7 giorni, registrati dalle stazioni di rilevamento della qualità dell’aria, da cui si evidenzia il superamento del valore limite giornaliero di 50 μg/m3 oltre alle previsioni meteo prodotte dal Consorzio Lamma, rispetto alla capacità dell’atmosfera di favorire l’accumulo degli inquinanti, valide per il giorno di emissione e per i due giorni successivi.

Pertanto il Sindaco, ai sensi della DGRT 814/2016 ha dovuto emettere un provvedimento contingibile, a tutela della salute dei cittadini, per la riduzione delle emissioni inquinanti di PM10.

In un’ordinanza, in vigore dal 30 gennaio al 2 febbraio 2017 per una durata di 4 giorni, si vieta l’accensione degli impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomasse nel caso in cui questo non sia l’unica fonte di riscaldamento presente nell’unità abitativa.

Il divieto di utilizzo di legna da ardere per il riscaldamento domestico degli edifici riguarda i camini aperti o chiusi o qualunque altro tipo di apparecchio che non garantisca un rendimento energetico adeguato e basse emissioni di monossido di carbonio.

Al tempo stesso invita la cittadinanza ad attuare una serie di “comportamenti virtuosi” per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria:

– ridurre a 9 (nove) ore il funzionamento degli impianti di riscaldamento, nonché diminuire a 18°C (diciotto) la temperatura impostata nei suddetti impianti;

– evitare di scaldare i motori degli autoveicoli da fermi; provvedere a spegnere i motori dei veicoli in sosta o in sosta prolungata, in particolare nelle zone abitate (autobus in stazionamento ai capolinea, veicoli merci durante fasi di carico/scarico, autoveicoli in prossimità di incroci con traffico intenso, passaggio a livello, ect.);

– utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti;

– utilizzare in modo condiviso l’automobile per diminuire il numero dei veicoli circolanti (carsharing, carpooling);

– effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche aggiuntive oltre a quelle obbligatorie), sia di auto che di moto e motorini.

Fonte: Comune di Montecatini Terme

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