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Raddoppio ferrovia, sindaco e vice scrivono all’Autorità regionale

Raddoppio ferrovia, sindaco e vice scrivono all’Autorità regionale

Il sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi (nella foto) e il vice sindaco Ennio Rucco, come annunciato nel corso del consiglio comunale di martedì 18 ottobre, hanno scritto una lettera all’Autorità regionale per la Garanzia e la Promozione della partecipazione, chiedendo “di essere informati in merito alla tempistica di indizione da parte della Autorità stessa del dibattito pubblico regionale, in virtù di quanto disposto dalla Legge regionale Toscana 46/2013, nonché di trasmettere i relativi ed eventuali atti adottati dall’Autorità”.

giuseppe-bellandi-sindaco-2L’articolo 7 della legge regionale 46 del 2013 definisce infatti il Dibattito pubblico regionale un processo di informazione, confronto pubblico e partecipazione su opere, progetti o interventi che assumono una particolare rilevanza per la comunità.

L’articolo 5 della stessa legge ricorda come l’Autorità regionale per la Garanzia e la Promozione della partecipazione attivi d’ufficio il dibattito pubblico in casi come quello del raddoppio ferroviario.

“Una richiesta legittima considerato che il progetto del raddoppio della linea ferroviaria – hanno scritto il sindaco e il vicesindaco – interesserà il Comune di Montecatini Terme nonché tutta l’area della Valdinievole, con notevole impatto sul piano territoriale, paesaggistico, sociale, culturale e economico e dato atto inoltre che questo impatto viene percepito dalla popolazione con sempre maggiore attenzione, avendo mostrato anche una partecipazione attiva in occasioni di incontri e dibattiti pubblici, promossi negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale di Montecatini”.

A fine settembre, come si ricorderà,  il sindaco Giuseppe Bellandi, (con l’assessore Pazzaglini e i consiglieri Morini e Rosellini) ha incontrato a Firenze i rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana e l’assessore regionale ai trasporti Ceccarelli in merito al raddoppio ferroviario.Con loro anche i deputati Fanucci e Bini e i consiglieri regionali Niccolai e Baldi assieme ad altri sindaci delle zone interessate, il consigliere Baccelli per la Piana di Lucca.

“Si è trattato di un incontro che ha fatto il punto della situazione senza arrivare a conclusioni definitive – dice il sindaco Bellandi – in cui Rfi ha espresso i punti a favore e a sfavore del raddoppio stesso per quanto riguarda il secondo lotto dei lavori, che interessa la tratta Montecatini-Lucca, come ben sappiamo. Come amministrazione abbiamo ribadito a Rfi e Regione il mandato ricevuto dal consiglio comunale di puntare sul raddoppio in sopraelevata, con il no a quello a raso ben espresso da maggioranza e opposizione nei mesi scorsi. Sugli sviluppi dell’incontro di oggi abbiamo deciso di informare la cittadinanza il prossimo lunedì 3 ottobre, con un incontro alle 18 in sala consiliare”.

Al’incontro era presente anche il sindaco di Pieve, Gilda Diolaiuti, interessata invece a una modifica per quanto concerne il primo lotto, già cantierizzato, quello che si conclude proprio alla stazione Montecatini-Monsummano. Anche Pieve vorrebbe un passaggio della linea in sopraelevata per evitare i poco graditi sottopassi.

Secondo i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, realizzare unasopraelevata tra Pieve e Montecatini comporterebbe una spesa di 90 milioni di euro e una lunga interruzione del servizio ferroviario per i pendolari. Non è dato sapere se questa somma comporterebbe uno sbalzo eccessivo negli stanziamenti per i lavori tra Montecatini e Lucca. La spesa principale sarebbe costituita dai viaggiatori persi da Rfi, si parla di alcuni milioni all’anno, e dall’utilizzo di bus per consentire ai pendolari di coprire le tratte interrotte. Il sindaco Bellandi ha comunque chiesto che siano quantificate in modo più dettagliato tutte le spese accessorie. I tecnici parlano anche di sopraelevare prima un binario e poi l’altro per contenere i disagi.

Nel caso dovesse essere scelto il passaggio a raso, decisione che aMontecatini trova la contrarietà di tutte le forze politiche, sarebbe realizzato un sottopasso in via Tripoli, con l’eliminazione della rotatoria e della palma di largo Kennedy, e un altro a senso unico in via Marruota, mentre via del Salsero sarebbe tagliata in due da un muro. Non è stato presentata alcuna ipotesi relativa all’interramento, anche se a Montecatinile forze politiche del centrodestra puntano su questa soluzione ed è nato pure un comitato contro la sopraelevata.

Fonte: Comune di Montecatini Terme

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